Il dolore
Addio all’anima della Befana
Muore Evangelisti, creatore della Rassegna ed ex presidente della banda di Capezzano
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CAMAIORE. Se ne è andato ieri all’età di 86 anni Antonio Evangelisti, ex presidente della banda di Capezzano, la Filarmonica Versilia Deb, ma anche creatore e anima della Rassegna delle Befane, quello che è diventato un vero e proprio evento cult del territorio, citato in tutti i siti dedicati al turismo e agli eventi locali.
Organizzato da oltre trent’anni dal gruppo sportivo della Misericordia di Capezzano Pianore, la rassegna porta ogni anno sul palco di piazza Romboni, nei due pomeriggi del 5 e 6 gennaio, gruppi folcloristici travestiti da befana che intonano i caratteristici cori e regalano caramelle o carbone ai bambini. Un evento un po’ pop un po’ folkloristico, dove tradizioni e modernità si intrecciano. Fu lui a volerla, quella festa, lui che lo spirito giovanile non lo aveva mai perso nel corso degli anni.
A metà anni novanta, da presidente della banda, organizzò, in occasione delle feste natalizie, uno spettacolo musicale e di varietà dal nome «Le nostre stagioni», uno spettacolo tanto ragionato quanto improvvisato che è stato ribattezzato la festa della canzonetta della terra dei fiori. Oltre alla musica e agli eventi, infatti, Antonio aveva un’altra passione: i fiori. Aveva una serra a fianco alla Melca.
Amava le feste, quelle dove al centro c’era la famiglia, ma che poi diventava sempre una famiglia allargata: i parenti, gli amici degli amici, una grande tavolata di affetti. Di figli ne aveva quattro: Lisa, Miria, Moreno e Luigi, quest’ultimo morto lo scorso anno. Lascia anche la moglie, Mita Benassi, compagna di vita con cui aveva costruito tutto, e non solo la famiglia.
I funerali si terranno oggi, nella chiesa di Capezzano Pianore, alle 15.
Organizzato da oltre trent’anni dal gruppo sportivo della Misericordia di Capezzano Pianore, la rassegna porta ogni anno sul palco di piazza Romboni, nei due pomeriggi del 5 e 6 gennaio, gruppi folcloristici travestiti da befana che intonano i caratteristici cori e regalano caramelle o carbone ai bambini. Un evento un po’ pop un po’ folkloristico, dove tradizioni e modernità si intrecciano. Fu lui a volerla, quella festa, lui che lo spirito giovanile non lo aveva mai perso nel corso degli anni.
A metà anni novanta, da presidente della banda, organizzò, in occasione delle feste natalizie, uno spettacolo musicale e di varietà dal nome «Le nostre stagioni», uno spettacolo tanto ragionato quanto improvvisato che è stato ribattezzato la festa della canzonetta della terra dei fiori. Oltre alla musica e agli eventi, infatti, Antonio aveva un’altra passione: i fiori. Aveva una serra a fianco alla Melca.
Amava le feste, quelle dove al centro c’era la famiglia, ma che poi diventava sempre una famiglia allargata: i parenti, gli amici degli amici, una grande tavolata di affetti. Di figli ne aveva quattro: Lisa, Miria, Moreno e Luigi, quest’ultimo morto lo scorso anno. Lascia anche la moglie, Mita Benassi, compagna di vita con cui aveva costruito tutto, e non solo la famiglia.
I funerali si terranno oggi, nella chiesa di Capezzano Pianore, alle 15.
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