Il Tirreno

Versilia

Condannato avvocato ed ex candidato sindaco

di Donatella Francesconi
Graziano Pancetti
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Graziano Pancetti

Cinque anni e sei mesi a Graziano Pancetti per peculato e omissione di atti d'ufficio

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CAMAIORE. Quando il Comune (quello di Viareggio) si è accorto che la persona ricoverata in una casa di riposo avrebbe potuto pagare la retta prevista con la propria pensione sono state avviate delle verifiche «e da lì è emerso che i soldi non c’erano più». Sono le parole dell’avvocato Alessio Menconi (Foro di Massa), legale del collega Massimo Corrotti (Foro di Lucca) tutore della parte lesa, dopo la sentenza del Tribunale di Lucca che ieri ha condannato un altro avvocato, Graziano Pancetti, 64 anni, primo tutore della parte lesa. Cinque anni e sei mesi, così la decisione del Collegio giudicante (presidente Alessandro Dal Torrione, con i colleghi Valeria Marino e Lucrezia Fantechi), per i reati di peculato ed omissione di atti d’ufficio, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici ed una provvisionale di 100.000 euro. «Quanto ci è stato chiesto», sottolinea Menconi, «ci è stato riconosciuto dal Tribunale». Il quale, continua il legale, «ha emesso una condanna esemplare», aggiungendo: «È sempre un dolore quando un collega viene condannato».

Pancetti - così la sintetica ricostruzione della vicenda - era il tutore della persona ospite nella Rsa, al momento in cui il Comune di Viareggio avvia la verifica. «Nonostante fosse stato sollecitato dal giudice - ricostruisce Menconi - Pancetti non ha consegnato la rendicontazione di quanto amministrato nonostante le sollecitazioni dello stesso giudice». Fatti relativi agli anni 2006-2013.

La Procura (pm Piero Capizzoto) si è avvalsa dell’opera del consulente tecnico Luca Maria Conoscenti ed in aula la richiesta è stata di 7 anni, con un giudizio duro sulla mancata presenza alle udienze dell’avvocato Pancetti, difeso dalla consorte, avvocato Paola Mannolini.

«La mia linea difensiva era cercare di risarcire e restituire. Cosa andavo a dire in aula?», sono le parole dell’avvocato Pancetti, al telefono ieri con il “Tirreno”. «Stiamo cercando di risarcire e abbiamo già fatto un accordo di 100.000 euro, e oltre 20.000 vanno al curatore. Si doveva chiedere un rinvio per fare uscire la parte civile dal processo: purtroppo il tutore non si è trovato e non si è arrivati a formalizzare». Linea difensiva che Pancetti perseguiva, sono ancora le sue parole, per arrivare ad ottenere «l’attenuante relativa al risarcimento». Così, però, non è andata.

Relativamente all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, Pancetti - candidato sindaco per Il Psi nel 2012 a Camaiore e nel 1998 a Viareggio - ci tiene a ribadire: «È solo il primo grado, e dunque non la condanna definitiva. Per quanto mi riguarda sto lavorando regolarmente. E se lavoro posso risarcire». Della sua posizione si sta occupando il Distretto giudiziario di Firenze: «Ho una mia verità personale e ho provveduto a motivarla con la documentazione che ho prodotto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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