Il Tirreno

Versilia

rifiuti 

Sea Ambiente, Bonaceto amministratore unico

VIAREGGIO. Alla fine amministratore unico è stato per Sea Ambiente, società dei rifiuti di Viareggio e Camaiore, oggi conferita a Reti Ambiente, società interamente pubblica destinata a diventare...

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Alla fine amministratore unico è stato per Sea Ambiente, società dei rifiuti di Viareggio e Camaiore, oggi conferita a Reti Ambiente, società interamente pubblica destinata a diventare gestore del servizio di raccolta e smaltimento per tutta la costa toscana. Sandro Bonaceto, 61 anni, già direttore di Confindustria Toscana e Firenze, da ieri è amministratore unico di Sea Ambiente. Così ha scelto Marco Frey, alla guida di Reti Ambiente, dopo una serie di assemblee nel corso delle quali la decisione era stata inspiegabilmente rinviata. La soluzione consiglio di amministrazione - che avrebbe visto restare in Sea Ambiente l’avvocato Fabrizio Miracolo, che il sindaco Giorgio Del Gingaro ha voluto alla presidenza della società fin dal proprio insediamento in Municipio - era quella preferita da Viareggio. Anche se ieri Del Ghingaro, scegliendo di non commentare la decisione di Reti Ambiente, ha ribadito quando affermato in consiglio comunale: «Non siamo più soci e le nomine le fa l’assemblea».

Eppure l’amletico dubbio - amministratore unico o cda - sembrava non dovesse sciogliersi mai. Come ricorda il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto: «La nomina dell’amministratore unico era un atto dovuto. C’è solo da chiedersi perché ci siano voluti 4 mesi. Ed è meglio per tutti non darsi risposte». Del Dotto guarda al futuro e chiama a rapporto Reti Ambiente: «Adesso deve occuparsi dello scioglimento di Sea Ambiente, anticipando i tempi della sua incorporazione nel gestore».

Nei giorni scorsi, oltre a chiedere la liquidazione di Sea Ambiente, Del Dotto aveva anche annunciato la ricerca - da parte del Comune di Camaiore - di un’altra azienda per il servizio rifiuti, tra quelle conferite in Reti Ambiente: per un servizio migliore e più esteso a parità di costi. Un procedimento che resta attuale: «Tengo a precisare - sono le parole di Del Dotto - che le ultime vicende societarie non hanno alcuna influenza sul percorso attivato da Camaiore, relativamente allo scaduto contratto di servizio. Percorso che va inesorabilmente avanti, senza ostacoli né sospensioni. Parallelamente non arretreremo di un millimetro sulla necessità di far partire Reti Ambiente subito e tutta pubblica, lasciando la privatizzazione una eventualità futura da legare alla massa del Piano di investimenti che ancora non c’è».

Bonaceto da lunedì sarà al lavoro con pieni poteri sull’azienda con la quale il Comune ha il contratto di servizio e della quale Sea Risorse (azienda pubblica-privata, che vede insieme Comune e Gruppo Del Pistoia, e della quale Miracolo rimane presidente) è un fornitore, come spesso sottolinea lo stesso Bonaceto. Un fornitore che deve garantire il servizio di raccolta differenziata con le modalità, i tempi e la qualità definite dal contratto. Evitando, magari, di lasciare i sacchi di plastica sui marciapiedi fino al pomeriggio, come accade alla Migliarina.

Sulla vicenda interviene il Pd di Viareggio, con il segretario Filippo Guidi ed il capogruppo Luca Poletti: « La nomina dell'amministratore unico poteva e doveva essere fatta all'indomani del conferimento della società in Reti Ambiente. Una soluzione naturale e in linea con il decreto Madia che alla a fine è stata, nonostante la posizione del Comune di Viareggio che invece voleva la moltiplicazione degli incarichi. Troppo timida la dirigenza di Reti Ambienti nella gestione di questa vicenda. Ora auspichiamo un impegno forte da parte di tutti, al fine di far partire in tempi brevi il gestore unico, rendendo la società operativa nella sua veste pubblica».

Donatella Francesconi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca