Sicurezza
Il cimitero ancora nel mirino dei ladri
Hanno messo a soqquadro gli uffici ma alla fine hanno portato via solo spiccioli
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VIAREGGIO. Hanno forzato la porta e hanno messo a soqquadro gli uffici. Ma alla fine, i ladri se ne sono andati via con pochi spiccioli. È quanto accaduto la notte scorsa, proprio quella dove si ricordavano tutti i santi, al cimitero della Misericordia di Viareggio al Marco Polo.
I ladri sono entrati negli uffici forzando la porta. E, una volta dentro, hanno messo a soqquadro gli uffici, danneggiato gli arredi, i vetri. Probabilmente per la rabbia di non aver trovato nulla di valore da portare via. I malviventi, negli uffici del cimitero, hanno trovato solo pochi spiccioli.
Questo nuovo episodio giunge a distanza di una settimana circa dall’ultimo fatto. Un altro furto era avvenuto la notte fra il 22 e 23 ottobre scorsi. Come avvenuto ieri mattina, anche in quella occasione è stato il custode ad accorgersi di quanto avvenuto, quando si è recato ad aprire gli uffici.
Precedentemente era stata presa di mira la chiesina. Furono rubate le monete delle offerte e i soldi dei distributori di lumini che si trovano all’interno del cimitero. I ladri poi hanno utilizzato un crocifisso neogotico di bronzo di inizio secolo scorso come attrezzo per forzare la gettoniera automatica dei lumini. La volta precedente, visto che non sono state trovate porte scassinate o lucchetti rotti che possano far pensare a un’irruzione, secondo una ricostruzione, i ladri hanno probabilmente aspettato l’orario di chiusura del camposanto e poi con il buio sono entrati in azione. In entrambi i casi, visto che non c’è allarme né telecamere, si sono allontanati indisturbati. Le uniche possibilità delle forze dell’ordine intervenute sul posto per poter individuare gli autori sono alcune impronte che possono aver lasciato i malviventi.
Roy Lepore
I ladri sono entrati negli uffici forzando la porta. E, una volta dentro, hanno messo a soqquadro gli uffici, danneggiato gli arredi, i vetri. Probabilmente per la rabbia di non aver trovato nulla di valore da portare via. I malviventi, negli uffici del cimitero, hanno trovato solo pochi spiccioli.
Questo nuovo episodio giunge a distanza di una settimana circa dall’ultimo fatto. Un altro furto era avvenuto la notte fra il 22 e 23 ottobre scorsi. Come avvenuto ieri mattina, anche in quella occasione è stato il custode ad accorgersi di quanto avvenuto, quando si è recato ad aprire gli uffici.
Precedentemente era stata presa di mira la chiesina. Furono rubate le monete delle offerte e i soldi dei distributori di lumini che si trovano all’interno del cimitero. I ladri poi hanno utilizzato un crocifisso neogotico di bronzo di inizio secolo scorso come attrezzo per forzare la gettoniera automatica dei lumini. La volta precedente, visto che non sono state trovate porte scassinate o lucchetti rotti che possano far pensare a un’irruzione, secondo una ricostruzione, i ladri hanno probabilmente aspettato l’orario di chiusura del camposanto e poi con il buio sono entrati in azione. In entrambi i casi, visto che non c’è allarme né telecamere, si sono allontanati indisturbati. Le uniche possibilità delle forze dell’ordine intervenute sul posto per poter individuare gli autori sono alcune impronte che possono aver lasciato i malviventi.
Roy Lepore
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