Sicurezza
Telefonia: il comitato chiama all’assemblea
VIAREGGIO. Percorso «ancora tutto in salita» sul tema delle presenze delle antenne per la telefonia mobile in città. È il commento del comitato di via Matteotti che annuncia: «A breve convocheremo un'...
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VIAREGGIO. Percorso «ancora tutto in salita» sul tema delle presenze delle antenne per la telefonia mobile in città. È il commento del comitato di via Matteotti che annuncia: «A breve convocheremo un'assemblea pubblica, dove inviteremo tutti i cittadini allo scopo d'informare e spiegare le ragioni per cui il piano approvato ci lascia perplessi. Chi fosse interessato può inviare la propria mail a: danielecinquini50@libero.it».
Perplessi ma con una «prima vittoria ottenuta»: l’impegno, confermato in consiglio comunale dall’amministrazione Del Ghingaro allo spostamento dell’antenna di via Matteotti e della sottostazione elettrica.
Per la cui collocazione - ricorda al “Tirreno” l’ex assessore Roberto Bucciarelli (Giunta Lunardini) - «con Ferrovie e con Terna si individuò l’area ai piedi del nuovo cavalcavia, lato Comparini. Che era pubblica, invece di quella sotto il cavalcavia Barsacchi che, in quanto privata, avrebbe dovuto essere espropriata. Questa era l’area individuata dalla bozza di Regolamento urbanistico della Giunta Marcucci». Ci fu anche - ricorda Bucciarelli - «un sopralluogo dei tecnici Terna. Che giudicarono positivamente la zona, in quanto così la stazione avrebbe servito entrambe le linee che proprio lì si incrociano». (d.f.)
Perplessi ma con una «prima vittoria ottenuta»: l’impegno, confermato in consiglio comunale dall’amministrazione Del Ghingaro allo spostamento dell’antenna di via Matteotti e della sottostazione elettrica.
Per la cui collocazione - ricorda al “Tirreno” l’ex assessore Roberto Bucciarelli (Giunta Lunardini) - «con Ferrovie e con Terna si individuò l’area ai piedi del nuovo cavalcavia, lato Comparini. Che era pubblica, invece di quella sotto il cavalcavia Barsacchi che, in quanto privata, avrebbe dovuto essere espropriata. Questa era l’area individuata dalla bozza di Regolamento urbanistico della Giunta Marcucci». Ci fu anche - ricorda Bucciarelli - «un sopralluogo dei tecnici Terna. Che giudicarono positivamente la zona, in quanto così la stazione avrebbe servito entrambe le linee che proprio lì si incrociano». (d.f.)
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