Rifiuti, Camaiore cambia: da gennaio divorzio da Sea
di Cesare Bonifazi
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Rifiuti su un cassonetto della raccolta dell'organicoAl via il procedimento per l’affidamento diretto a un’azienda di Retiambiente. Il sindaco Del Dotto: «Con gli stessi soldi possiamo avere un servizio migliore»
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CAMAIORE. E alla fine fu divorzio. Camaiore ha deciso di voltare pagina dopo mesi di attacchi e litigate e guardare oltre la gestione Sea dei rifiuti. L’assessora all’Ambiente Sara Pescaglini, l’assessore alle Partecipate Simone Leo e il sindaco Alessandro Del Dotto hanno annunciato che «dato che è terminato il contratto con Sea, non c’è più un obbligo da parte dell’amministrazione di mantenere l’esclusiva con la società che adesso gestisce la raccolta dei rifiuti». Da gennaio quindi un altro logo apparirà sui furgoni e sulle casacche degli operatori ecologici di Camaiore e dintorni.
Il Comune farà a breve un atto di giunta che passerà anche in consiglio comunale, da lì partirà un’indagine conoscitiva con la quale metterà sul piatto 10 milioni (tanto vale il servizio di raccolta nel territorio camaiorese in un anno) e attenderà che le società gestite da Retiambiente si facciano avanti. Al miglior offerente andrà la gestione del servizio per affidamento diretto. Nessun bando: lo permetterebbe il codice degli appalti. E dal 2018 ci sarà un nuovo gestore.
«Il Comune è socio di Retiambiente che possiede al 100% le quote azionarie di sei società lungo la costa toscana - spiega l’assessore Leo - Il che significa che si può andare direttamente alla ricerca di un nuovo soggetto per arrivare ai rifiuti zero».
Il motivo di questo strappo - almeno stando alle dichiarazioni ufficiali - non avrebbe nulla a che vedere con le recenti vicende societarie che hanno di fatto reso impossibile il voto sulla nomina degli organi sociali (amministratore unico oppure Cda). «Ad essere carente era la gestione - dice l’assessora Pescagli -: Sea non è soddisfacente e il volume dell’indifferenziato non è calato. Inoltre i passaggi della raccolta, soprattutto nei mesi estivi, non sono adeguati».
Il passaggio sarebbe veloce e indolore, secondo l’amministrazione: «Con lo stesso denaro vogliamo un servizio migliore - dice il sindaco Del Dotto - questo non significa che non valuteremo anche la proposta di Sea, se ci sarà. Ma in quel caso ci dovrà essere un cambiamento radicale: una sterzata».
Gli obiettivi quindi sarebbero: spendere la stessa cifra per avere una raccolta più efficiente e partire in maniera estesa con il porta a porta anche su tutto il resto del territorio camaiorese. Sul piano occupazionale, assicurano, non cambierà niente: gli operatori che adesso lavorano per Sea passeranno a Reti Ambiente.
Il Comune farà a breve un atto di giunta che passerà anche in consiglio comunale, da lì partirà un’indagine conoscitiva con la quale metterà sul piatto 10 milioni (tanto vale il servizio di raccolta nel territorio camaiorese in un anno) e attenderà che le società gestite da Retiambiente si facciano avanti. Al miglior offerente andrà la gestione del servizio per affidamento diretto. Nessun bando: lo permetterebbe il codice degli appalti. E dal 2018 ci sarà un nuovo gestore.
«Il Comune è socio di Retiambiente che possiede al 100% le quote azionarie di sei società lungo la costa toscana - spiega l’assessore Leo - Il che significa che si può andare direttamente alla ricerca di un nuovo soggetto per arrivare ai rifiuti zero».
Il motivo di questo strappo - almeno stando alle dichiarazioni ufficiali - non avrebbe nulla a che vedere con le recenti vicende societarie che hanno di fatto reso impossibile il voto sulla nomina degli organi sociali (amministratore unico oppure Cda). «Ad essere carente era la gestione - dice l’assessora Pescagli -: Sea non è soddisfacente e il volume dell’indifferenziato non è calato. Inoltre i passaggi della raccolta, soprattutto nei mesi estivi, non sono adeguati».
Il passaggio sarebbe veloce e indolore, secondo l’amministrazione: «Con lo stesso denaro vogliamo un servizio migliore - dice il sindaco Del Dotto - questo non significa che non valuteremo anche la proposta di Sea, se ci sarà. Ma in quel caso ci dovrà essere un cambiamento radicale: una sterzata».
Gli obiettivi quindi sarebbero: spendere la stessa cifra per avere una raccolta più efficiente e partire in maniera estesa con il porta a porta anche su tutto il resto del territorio camaiorese. Sul piano occupazionale, assicurano, non cambierà niente: gli operatori che adesso lavorano per Sea passeranno a Reti Ambiente.
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