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Quanto marmo estrarre L’incontro con le categorie
SERAVEZZA. Si terrà il 6 novembre il secondo incontro pubblico del percorso partecipativo per la formazione dei piani attuativi dei bacini estrattivi (Pabe) di Seravezza, finalizzato all’ascolto dei...
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SERAVEZZA. Si terrà il 6 novembre il secondo incontro pubblico del percorso partecipativo per la formazione dei piani attuativi dei bacini estrattivi (Pabe) di Seravezza, finalizzato all’ascolto dei rappresentanti delle organizzazioni attivamente coinvolte e dei portatori d’interesse. L’appuntamento è alle 9.30 nella sala del consiglio comunale.
«Il principale obiettivo del processo di partecipazione per la formazione dei piani attuativi dei bacini estrattivi è produrre un risultato il più ampiamente condiviso sul tema dell’impatto paesaggistico delle attività estrattive del Monte Altissimo», ricorda il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Valentina Salvatori. «La complessità delle problematiche che investono tale strumento, unico nel panorama nazionale, non può quindi prescindere dal tentativo di intercettare, comprendere e declinare nell’atto specifici contributi cognitivi provenienti dalla conoscenza sociale e diffusa di coloro che portano avanti interessi puntuali o generali connessi a diverso titolo con i piani. Dopo la riunione del 20 ottobre scorso con le associazioni ambientaliste e quelle di fruizione e valorizzazione del territorio montano, l’Asbuc, i comitati di salvaguardia e tutela, le associazioni civiche e i circoli culturali, per il nuovo incontro del 6 novembre sono state convocate le rappresentanze istituzionali e le associazioni sindacali, politiche, economiche, professionali e di categoria. L’appuntamento non costituirà la circostanza per instaurare un dibattito o una discussione sui contenuti e le prospettive dei diversi piani, fase per la quale sono previste occasioni specifiche, ma rappresenterà la possibilità per l’amministrazione di acquisire contributi in grado d’implementare e migliorare i quadri conoscitivi in corso di formazione».
«Il principale obiettivo del processo di partecipazione per la formazione dei piani attuativi dei bacini estrattivi è produrre un risultato il più ampiamente condiviso sul tema dell’impatto paesaggistico delle attività estrattive del Monte Altissimo», ricorda il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Valentina Salvatori. «La complessità delle problematiche che investono tale strumento, unico nel panorama nazionale, non può quindi prescindere dal tentativo di intercettare, comprendere e declinare nell’atto specifici contributi cognitivi provenienti dalla conoscenza sociale e diffusa di coloro che portano avanti interessi puntuali o generali connessi a diverso titolo con i piani. Dopo la riunione del 20 ottobre scorso con le associazioni ambientaliste e quelle di fruizione e valorizzazione del territorio montano, l’Asbuc, i comitati di salvaguardia e tutela, le associazioni civiche e i circoli culturali, per il nuovo incontro del 6 novembre sono state convocate le rappresentanze istituzionali e le associazioni sindacali, politiche, economiche, professionali e di categoria. L’appuntamento non costituirà la circostanza per instaurare un dibattito o una discussione sui contenuti e le prospettive dei diversi piani, fase per la quale sono previste occasioni specifiche, ma rappresenterà la possibilità per l’amministrazione di acquisire contributi in grado d’implementare e migliorare i quadri conoscitivi in corso di formazione».
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