Il Tirreno

Versilia

Piscina sul filo della riapertura Il Comune cerca un gestore

di Donatella Francesconi
Piscina sul filo della riapertura Il Comune cerca un gestore

Manifestazione di interesse con scadenza il 7 novembre. Venerdì la conferenza dei servizi Serve la certificazione di idoneità statica ma Del Ghingaro è ottimista: «In via di risoluzione»

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VIAREGGIO. Sul filo della riapertura. Così potrebbe essere descritto, oggi, lo stato della piscina comunale. Sindaco Giorgio Del Ghingaro e curatore della fallita Viareggio Patrimonio, Donato Bellomo, affrontano venerdì il giudizio della conferenza dei servizi, per quanto riguarda gli aspetti tecnici. Intanto, però, il Comune procede con la pubblicazione della manifestazione di interesse per «valutare l’esistenza di soggetti interessati ad ottenere l’eventuale gestione della piscina». Per farsi avanti c’è tempo fino al 7 novembre, alle 12; e la durata della gestione concessa è il 30 giugno 2018, «con possibilità di proroga sino al 30 giugno 2019». La curatela della Patrimonio - si apprende in Municipio - ha dato la propria disponibilità alla spesa per la messa a norma. Quindi, se dal punto di vista tecnico i requisiti - fatti gli interventi minimi - ci saranno e se si farà avanti un gestore, potrà essere di nuovo il momento di indossare costumino e cuffia senza dover andare fuori Viareggio per fare una nuotata, seguire un corso, riprendere insomma l’attività che è stata sospesa o si è trasferita a Camaiore o Massarosa.

Alla manifestazione di interesse potranno partecipare: società ed associazioni sportive dilettantistiche;Enti di promozione sportiva, discipline sportive associate; Federazioni sportive nazionali; Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni; Enti di discipline sportive associate al Coni; Federazioni sportive nazionali affiliate al Coni. Una partecipazione alla manifestazione di interesse che sarà possibile «anche in qualità di capogruppo di associazioni temporanee con associazioni di promozione sociale, di volontariato, soggetti imprenditoriali».

Dal canto suo il curatore della Patrimonio, Bellomo, ci mette la disponibilità a spendere per la messa a norma la stessa cifra fin qui impiegata per garantire custodia e sorveglianza dell’impianto che ha già visto «per due volte il tentativo di sfondamento delle vetrate». Una cifra intorno ai 20.000 euro, con l’incognita - è questa la vera questione da chiarire - della «certificazione di idoneità statica», che una prescrizione data qualche anno fa, e fin qui non ottemperata, imponeva di rinnovare ogni tre anni. «Se la cifra che abbiamo a disposizione è quanto serve per riaprire, dal punto di vista degli aspetti tecnici, se ne può parlare». Un passaggio necessario, quello che porta la piscina ad ottenere la certificazione di idoneità statica, «anche per la vendita», sottolinea Bellomo. Perché per l’impianto c’è già una prima asta con scadenza tra una decina di giorni: per arrivare ad una cifra “appetibile” l’ipotesi è che siano necessari 3-4 bandi ancora. E non è escluso che chi si candida per la gestione possa farlo anche contando di presentare una proposta per l’acquisto. Resta inteso - sottolinea Bellomo - «che la procedura ha mani libere per determinare la scadenza dell’affidamento della gestione». Ma appare chiaro che i tempi di vendita stiano dentro il periodo di affidamento previsto dal bando per le manifestazioni di interesse.

Un passo non da poco per chiunque sia del settore, perché la piscina di Viareggio ha costi importanti. Ma Del Ghingaro è più volte andato in Regione, riuscendo a “strappare” un protocollo d’intesa “farcito” anche di qualche decina di migliaia di euro.

Insomma, il conto alla rovescia è iniziato. E se tutto va come da passi fatti da Comune e curatela l’impianto potrebbe riaprire. O, per dirla con le parole del primo cittadino, «dovremmo essere in via di risoluzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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