Attenzione
Orietta Colacicco critica: non è sufficiente
Aveva detto alla vigilia «dobbiamo vedere se questa assemblea sarà un punto di arrivo oppure un punto di partenza». Orietta Colacicco (in foto), da sempre alla guida dei Paladini Apuoversiliesi, nel...
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Aveva detto alla vigilia «dobbiamo vedere se questa assemblea sarà un punto di arrivo oppure un punto di partenza». Orietta Colacicco (in foto), da sempre alla guida dei Paladini Apuoversiliesi, nel corso dell’assemblea di ieri ha sciolto i suoi dubbi: «È stato certamente un punto di partenza, perché il ripascimento annunciato dalla Regione porterà la sabbia da Viareggio fino a un tratto di spiaggia davanti al Poveromo. I piani però lasciano ancora a desiderare sul destino della costa da Ronchi fino a Marina di Massa dove sono in mare le vecchie scogliere. In quella zona sono previsti soltanto interventi spot che potrebbero essere fatti anche dai privati. E questo non mi pare francamente un passo in avanti. Sono contraria a questa ipotesi perché le operazioni sull’erosione vanno governate e coordinate e un eventuale intervento locale potrebbe riaccendere e spostare verso sud l’attività erosiva». Cos’altro? «Il ripascimento di cui stiamo parlando costerà più di due milioni di euro ma potrebbe essere vanificato dalle tre banchine che si vorrebbero realizzare nel porto di Carrara. Se si fanno banchine che non c’erano si potrebbe far ripartire l’erosione, e questo è un rischio che va evitato alla radice. Anche l’ipotesi di mettere della ghiaia davanti alla Colonia Torino a Marina di Massa, anziché della sabbia, ci appare molto preoccupante perché quella stessa ghiaia alle prime mareggiate si ritroverà tutta sull’arenile del Forte. Come Paladini, abbiamo chiesto che la Regione, man mano che affronterà la questione del porto ci coinvolga e ci tenga informati». Il risultato più rilevante? «Sicuramente il fatto che ieri mattina, grazie alla nostra assemblea, si è aperto un dibattito pubblico che non si potrà più chiudere».
Angelo Petri
Angelo Petri
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