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Domani stop all’occupazione dello Stagi

Domani stop all’occupazione dello Stagi

PIETRASANTA. Ancora proteste al liceo artistico Stagi dove da alcuni giorni la scuola è occupata da circa 150 studenti. Occupazione motivata dai ragazzi per lo stato di estremo disagio, dal punto di...

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PIETRASANTA. Ancora proteste al liceo artistico Stagi dove da alcuni giorni la scuola è occupata da circa 150 studenti. Occupazione motivata dai ragazzi per lo stato di estremo disagio, dal punto di vista strutturale, dell’edificio e ancora dal «mancato rispetto degli impegni presi, a suo tempo, da parte di Provincia e Comune per un’emergenza che va avanti da anni e che si traduce nell’impossibilità di potere usufruire di laboratori, macchinari e in un contesto di precaria sicurezza in taluni ambienti» rimarcano gli stessi studenti. Che ieri mattina hanno organizzato un’assemblea. «La scuola pubblica è sotto attacco: non esiste un vero piano per risolvere il problema dell’edilizia fatiscente. Il nostro compito sarà quello di informare la comunità didattica, proprio partendo dalle Stagi sulla reale situazione e sui vari aspetti di una riforma scellerata» fa sapere Francesco Nicotera, rappresentante d’istituto. Ad appoggiare la protesta degli studenti anche i Fronte della gioventù comunista che, in una nota del segretario Ducchio Cecchi, rimarca come lo Stagi viva «una situazione di grave disagio per quanto riguarda l’edilizia scolastica: la Provincia aveva presentato un progetto per un polo unico delle scuole superiori, proprio allo Stagi, ma questo stesso progetto non risponde più alle richieste degli studenti che necessitano di un ambiente sicuro e funzionale e che corrisponda alle esigenze di un liceo artistico. Supporteremo gli studenti ad affrontare, sempre durante l’anno, tematiche come contributo scolastico, alternanza scuola-lavoro, test Invalsi».

Vicinanza ai ragazzi del liceo artistico anche da parte del consigliere provinciale ed ex consigliere comunale, Pietro Lazzerini, Sinistra per Pietrasanta: «Così come sono vicino agli insegnanti e ai lavoratori della scuola costretti a fare i conti con promesse mai mantenute, pompose presentazioni di programmi senza coperture e soprattutto una scarsissima attenzione nei confronti degli studenti». La protesta andrà avanti, probabilmente, fino alla giornata di domani: non è escluso, ad epilogo, l’organizzazione di un corteo lungo le vie cittadine. (l.b.)

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