Sicurezza
Approvato in consiglio il Piano delle antenne
di Donatella Francesconi
Ieri il voto: 15 sì e 3 astenuti. Ma comitati e associazioni daranno battaglia nella fase delle osservazioni
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VIAREGGIO. Il consiglio comunale ha adottato ieri, con 15 voti favorevoli e 3 astenuti, il “Programma comunale degli impianti di radiocomunicazione”, o Piano della telefonia per farla breve, «Il primo risultato importantissimo è che, con l’adozione di questo Piano», spiega l’assessore all’ambiente, Federico Pierucci, «potremo bloccare 27 nuovi impianti su 36 che erano stati richiesti dai gestori. Il secondo è sicuramente lo spostamento dell’antenna di via Matteotti in sede ferroviaria, con una soluzione che verrà concordata nei prossimi mesi». Anche il sindaco Giorgio Del Ghingaro è intervenuto in consiglio per spiegare e sostenere il Piano: «Diciamo ai gestori: questo è il nostro programma e oggi vi dovete attenere a questo e non ad altro. Il punto centrale è questo: ci saranno i tempi necessari per le osservazioni ad un Piano che abbiamo tutte le intenzioni di migliorare».
Il nodo è proprio quello delle osservazioni, che comitati ed associazioni contro l’elettrosmog avevano presentato già dal giugno scorso. Gli stessi soggetti hanno già pronte osservazioni importanti, e molto critiche, al documento messo a punto dall’amministrazione. E sul processo partecipativo sono intervenuti in consiglio Movimento Cinque stelle, Pd, Gruppo misto (Pasquinucci). Ricordando la mozione presentata già nel 2015 per arrivare a dotare di Viareggio un Piano delle antenne. «Ora è importante che la fase delle osservazioni venga gestita nel miglior modo possibile», sono state la parole del capogruppo del Pd, Luca Poletti. Che continua: «Facciamo una serie di incontri, di qui alla scadenza dei 60 giorni delle osservazioni, così che ci possa essere maturazione, consapevolezza, fuori e dentro il consiglio, di quello che andiamo a fare. Ci sono già osservazioni puntuali da parte di alcuni comitati: potrebbero essere già oggetto di una valutazione».
Sulla stessa linea Stefano Pasquinucci: «Tutta questa partecipazione poi non mi pare si concretizzi, Visto che i contenuti del documento presentato dai comitati di via Matteotti e Marco Polo non sono stati considerati». Il sindaco - sono le parole del capogruppo della Lega Nord, Maria Pacchini - «ha fatto l’elenco degli incontri con i comitati, ma gli è sfuggito il suggerimento scritto con rilevazione del 20 giugno scorso. Sembrava che l’Università di Firenze avesse recepito in pieno quanto i comitati vanno dicendo dal 2014. Invece non è stato così. E questa relazione lascia il tempo che trova».
Dai banchi della maggioranza, la voce di Gloria Puccetti (Lista Del Ghingaro), ex assessore all’ambiente: «L’assessore Pierucci ha messo il turno ed ha fatto bene. Questo ha condizionato sicuramente una parte del processo partecipativo. Poletti su questo ha ragione: accolgo la proposta di portare in commissione le osservazioni al Piano che verranno. Vedremo se potremo migliorare o meno nelle pieghe delle osservazioni».
Ed infine, le parole di Antonio Batistini (Pd): «Siamo qua all’ultima data utile prima della scadenza dei termini, ancora una volta. C’è un fastidio democratico: dà noia il confronto, si preferisce fare gli annunci. E questo succede su tutti gli argomenti».
Il nodo è proprio quello delle osservazioni, che comitati ed associazioni contro l’elettrosmog avevano presentato già dal giugno scorso. Gli stessi soggetti hanno già pronte osservazioni importanti, e molto critiche, al documento messo a punto dall’amministrazione. E sul processo partecipativo sono intervenuti in consiglio Movimento Cinque stelle, Pd, Gruppo misto (Pasquinucci). Ricordando la mozione presentata già nel 2015 per arrivare a dotare di Viareggio un Piano delle antenne. «Ora è importante che la fase delle osservazioni venga gestita nel miglior modo possibile», sono state la parole del capogruppo del Pd, Luca Poletti. Che continua: «Facciamo una serie di incontri, di qui alla scadenza dei 60 giorni delle osservazioni, così che ci possa essere maturazione, consapevolezza, fuori e dentro il consiglio, di quello che andiamo a fare. Ci sono già osservazioni puntuali da parte di alcuni comitati: potrebbero essere già oggetto di una valutazione».
Sulla stessa linea Stefano Pasquinucci: «Tutta questa partecipazione poi non mi pare si concretizzi, Visto che i contenuti del documento presentato dai comitati di via Matteotti e Marco Polo non sono stati considerati». Il sindaco - sono le parole del capogruppo della Lega Nord, Maria Pacchini - «ha fatto l’elenco degli incontri con i comitati, ma gli è sfuggito il suggerimento scritto con rilevazione del 20 giugno scorso. Sembrava che l’Università di Firenze avesse recepito in pieno quanto i comitati vanno dicendo dal 2014. Invece non è stato così. E questa relazione lascia il tempo che trova».
Dai banchi della maggioranza, la voce di Gloria Puccetti (Lista Del Ghingaro), ex assessore all’ambiente: «L’assessore Pierucci ha messo il turno ed ha fatto bene. Questo ha condizionato sicuramente una parte del processo partecipativo. Poletti su questo ha ragione: accolgo la proposta di portare in commissione le osservazioni al Piano che verranno. Vedremo se potremo migliorare o meno nelle pieghe delle osservazioni».
Ed infine, le parole di Antonio Batistini (Pd): «Siamo qua all’ultima data utile prima della scadenza dei termini, ancora una volta. C’è un fastidio democratico: dà noia il confronto, si preferisce fare gli annunci. E questo succede su tutti gli argomenti».
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