Il dolore
Allarme voragini ai Pozzi di Frati
CAMAIORE. Se da una parte il gestore della rete idrica si è visto rinnovare la concessione per il prelievo delle acque sotterranee da distribuire nelle case di migliaia di cittadini versiliesi, dall’a...
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CAMAIORE. Se da una parte il gestore della rete idrica si è visto rinnovare la concessione per il prelievo delle acque sotterranee da distribuire nelle case di migliaia di cittadini versiliesi, dall’altra la relazione stesa dai geologi del Comune di Camaiore invita a intervenire in maniera celere sulla diminuzione della captazione nella zona. «La diminuzione deve avvenire nel breve periodo», dice la valutazione.
I pericoli infatti sono per il fiume Camaiore al quale deve essere garantito il cosiddetto «minimo vitale» e per il rischio sinkhole, ovvero le grossi voragini che si aprono improvvisamente nel terreno. Un caso famoso era avvenuto proprio a Camaiore negli anni 90.
I tecnici che hanno studiato la falda 24 ore su 24 hanno stabilito infatti che non c’è alcun rischio di esaurimento della risorsa idrica malgrado la portata della falda cambi molto non solo di stagione in stagione ma anche da un giorno all’altro. Nei mesi estivi, quando l’alimentazione della sorgente diminuisce, aumenta invece il lavoro delle pompe. A causa della grande affluenza di turisti e vacanzieri che affollano la nostra costa.
Si legge chiaramente: «la situazione critica si viene a determinare nella fase stagionale in cui gli apporti sono limitati o assenti, mentre invece i consumi toccano i loro valori massimi. In questo periodo generalmente corrispondente ai mesi di luglio e agosto, parzialmente in giugno e settembre, si registra effettivamente uno squilibrio nel bilancio idrogeologico».
Esiste cioè una relazione tra la captazione e i movimenti del terreno nelle vicinanze della sorgente. Le acque che vengono prese dai 32 pozzi di Frati hanno una portata media di 395 litri al secondo che possono arrivare fino a 500 litri al secondo ma che devono ridursi a 250 litri al secondo.
«Il timore di un eccessivo abbassamento in caso di periodi particolarmente siccitosi - continua la relazione - potrebbe determinare un compattamento dei terreni e provocare cedimenti».
Secondo la valutazione geologica quindi chiede che si «provveda alla realizzazione delle opere di mitigazione del rischio» mettendo in campo «in tempi brevi i primi interventi per il reperimento di risorse idropotabili alternative, procedendo poi per stralci successivi fino al completamento del programma di operazioni previsto dallo studio commissionato da Gaia».
Il gestore infatti, per vedersi rinnovata la concessione sulla falda, ha dovuto presentare uno studio in cui elabora proprio una proposta su come ridurre la captazione da Frati. Un piano di diversificazione del pompaggio sul territorio che è stato effettivamente messo su carta ma non ancora ufficializzato e che dovrà essere attuato quindi a stretto giro.
(cbm)
I pericoli infatti sono per il fiume Camaiore al quale deve essere garantito il cosiddetto «minimo vitale» e per il rischio sinkhole, ovvero le grossi voragini che si aprono improvvisamente nel terreno. Un caso famoso era avvenuto proprio a Camaiore negli anni 90.
I tecnici che hanno studiato la falda 24 ore su 24 hanno stabilito infatti che non c’è alcun rischio di esaurimento della risorsa idrica malgrado la portata della falda cambi molto non solo di stagione in stagione ma anche da un giorno all’altro. Nei mesi estivi, quando l’alimentazione della sorgente diminuisce, aumenta invece il lavoro delle pompe. A causa della grande affluenza di turisti e vacanzieri che affollano la nostra costa.
Si legge chiaramente: «la situazione critica si viene a determinare nella fase stagionale in cui gli apporti sono limitati o assenti, mentre invece i consumi toccano i loro valori massimi. In questo periodo generalmente corrispondente ai mesi di luglio e agosto, parzialmente in giugno e settembre, si registra effettivamente uno squilibrio nel bilancio idrogeologico».
Esiste cioè una relazione tra la captazione e i movimenti del terreno nelle vicinanze della sorgente. Le acque che vengono prese dai 32 pozzi di Frati hanno una portata media di 395 litri al secondo che possono arrivare fino a 500 litri al secondo ma che devono ridursi a 250 litri al secondo.
«Il timore di un eccessivo abbassamento in caso di periodi particolarmente siccitosi - continua la relazione - potrebbe determinare un compattamento dei terreni e provocare cedimenti».
Secondo la valutazione geologica quindi chiede che si «provveda alla realizzazione delle opere di mitigazione del rischio» mettendo in campo «in tempi brevi i primi interventi per il reperimento di risorse idropotabili alternative, procedendo poi per stralci successivi fino al completamento del programma di operazioni previsto dallo studio commissionato da Gaia».
Il gestore infatti, per vedersi rinnovata la concessione sulla falda, ha dovuto presentare uno studio in cui elabora proprio una proposta su come ridurre la captazione da Frati. Un piano di diversificazione del pompaggio sul territorio che è stato effettivamente messo su carta ma non ancora ufficializzato e che dovrà essere attuato quindi a stretto giro.
(cbm)
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