La manifestazione
palazzo quartieri
La biblioteca divide il centro-destra
Silvestri: «Spesa giusta». Bramanti: «Importo esagerato»
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FORTE DEI MARMI. «Mi stupisce non poco che l’opposizione cerchi di fare polemiche a mio avviso piuttosto sterili e immotivate sulla creazione di un punto di cultura e di attrazione così importante». Silla Silvestri, coordinatore comunale di Forte dei Marmi e membro del cda di Villa Bertelli, attacca il gruppo consiliare Obiettivo Forte per le dichiarazioni in merito alla spesa sostenuta dall’amministrazione Murzi per acquistare l’arredamento del primo piano di palazzo Quartieri. Una cifra che si aggira attorno alle 400mila euro, per acquistare però anche materiale multimediale. «Forse – dice Silvestri –, a certe persone, dei desideri dei fortemarmini e di un certo tipo di servizi, non interessa molto, oppure hanno solo il timore che i cittadini abbiano parole di elogio verso chi attua questo progetto?».
«Reputo che sia un importo esagerato», replica invece il consigliere comunale Gianpaolo Bramanti, ex alleato di Silvestri. «Sia ben chiaro non sono contrario al ritorno della biblioteca e alla sede del comune, ma sono anche convinto che il recupero di palazzo Quartieri debba essere globale. Immaginiamo la biblioteca funzionante e contemporaneamente, per due o tre anni, ponteggi al palazzo e lavori ai piani superiori. Bene o male la biblioteca c’è, può rimanere ancora per due o tre anni a villa Bertelli in attesa del completamento del palazzo nella sua totalità o prendere in considerazione l’opzione già sperimentata in altre realtà della biblioteca del frattempo, suggerita oggi sulla stampa da Castagnini Andrea, che mi trova perfettamente d’accordo». Realizzando l’intera opera, dice ancora Bramanti, «ci troveremmo a disporre di parte di Villa Bertelli, attualmente vocata a biblioteca e dell’attuale sede comunale di piazza dante, da disporre entrambe ad altre esigenze socio-culturali ed amministrative. Che l’amministrazione valuti attentamente la questione e il sindaco Murzi, almeno su questioni di tale importanza economica e sociale, lasci da parte glli atti simbolici».
«Reputo che sia un importo esagerato», replica invece il consigliere comunale Gianpaolo Bramanti, ex alleato di Silvestri. «Sia ben chiaro non sono contrario al ritorno della biblioteca e alla sede del comune, ma sono anche convinto che il recupero di palazzo Quartieri debba essere globale. Immaginiamo la biblioteca funzionante e contemporaneamente, per due o tre anni, ponteggi al palazzo e lavori ai piani superiori. Bene o male la biblioteca c’è, può rimanere ancora per due o tre anni a villa Bertelli in attesa del completamento del palazzo nella sua totalità o prendere in considerazione l’opzione già sperimentata in altre realtà della biblioteca del frattempo, suggerita oggi sulla stampa da Castagnini Andrea, che mi trova perfettamente d’accordo». Realizzando l’intera opera, dice ancora Bramanti, «ci troveremmo a disporre di parte di Villa Bertelli, attualmente vocata a biblioteca e dell’attuale sede comunale di piazza dante, da disporre entrambe ad altre esigenze socio-culturali ed amministrative. Che l’amministrazione valuti attentamente la questione e il sindaco Murzi, almeno su questioni di tale importanza economica e sociale, lasci da parte glli atti simbolici».
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