Il Tirreno

Versilia

In scooter con il figlio, ma dimentica il casco

di Cesare Bonifazi
In scooter con il figlio, ma dimentica il casco

La donna è stata fermata mentre attraversava il centro di Camaiore  Boom di sanzioni nei mesi di settembre e ottobre per la polizia municipale  

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CAMAIORE. Attraversavano il centro di Camaiore in scooter in orario di uscita di scuola, intorno alle due del pomeriggio. Madre e figlio di sette anni sul motorino. Lei con il casco, lui no. La Municipale ha spiccato una multa salata alla signora incauta: 81 euro di sanzione oltre alla decurtazione di cinque punti dalla patente ed è stato disposto il fermo amministrativo del veicolo per sessanta giorni. È avvenuto nei giorni scorsi nel capoluogo durante un servizio della polizia municipale che negli ultimi due mesi ha intensificato il controllo soprattutto intorno alle scuole. Un’altro conducente spericolato è stato avvistato invece sulla via Italica all’altezza di Capezzano: l’uomo sfrecciava con la sua auto a 102 chilometri all’ora. Il risultato ovviamente è stato il ritiro della patente, sei punti in meno e oltre cinquecento euro di sanzione.

«A settembre e ottobre, con l’inizio dell’anno scolastico, l’obiettivo primario è stato garantire il rispetto delle norme del codice della strada in tema di trasporto dei minori sui veicoli - fanno sapere dal Comune in una nota - la problematica è stata affrontata nel corso dell’anno scolastico 2016 - 2017 attraverso un calendario di incontri con i genitori degli istituti comprensivi del territorio».

I dati confermano il calo degli incidenti nel Comune di Camaiore tra 2015 e 2016, mentre il trend ci indica che per il 2017 si assisterà a un sostanziale pareggio rispetto all’anno precedente anche grazie alla costante attività di controllo concentrata in particolare nei cosiddetti “blackspot”, luoghi dove il tasso di incidentalità è più rilevante. Tra il primo settembre e il 23 ottobre (lunedì scorso) sono state fatte ben 262 sanzioni così suddivise. 29 per la mancanza della copertura assicurativa (28 nello stesso periodo del 2016); 90 si riferiscono alla mancata revisione (56 nello stesso periodo del 2016); 100 multe per il mancato rispetto dei limiti di velocità (109, nello stesso periodo del 2016); 42 per il mancato uso delle cinture (49, nello stesso periodo del 2016); 1 per il mancato uso del casco protettivo (nessuna nello stesso periodo del 2016).

«Purtroppo dai dati si evince che la lotta a certi tipi di comportamento sia ancora molto lunga - commenta il comandante Claudio Barsuglia - Da parte nostra proseguiamo nell’attività di controllo quotidiano perché vogliamo che passi il messaggio che chi non rispetta le regole viene punito. Rileviamo ancora troppe leggerezze da parte di chi guida, comportamenti che si tramutano in rischi mortali per se stessi e per gli altri utenti della strada».

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