Sicurezza
Il futuro del lago discusso a Roma
La Regione esporrà al ministero la volontà di non costruire più il tubone
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MASSAROSA. Sul futuro del lago di Massaciuccoli adesso la palla passa a Roma. E non è così scontato infatti che le alternative al cosiddetto “tubone” ricevano il via libera da Roma. Anche perché ancora di progetti su carta no ce ne sono anche se la volontà politica di trovare un’altra soluzione c’è sia al livello locale che sul piano regionale.
Lo hanno ribadito sia l’amministrazione di Massarosa che il consiglio regionale il quale aveva votato nell’aprile scorso di dismettere completamente il progetto. Pare infatti che per i nostri amministratori non sia più una soluzione percorribile la costruzione di una condotta proveniente da Filettole che immetterebbe acqua direttamente dal fiume Serchio, compatibilmente con la sostenibilità del corso d’acqua.
Ma lunedì la possibilità di non costruire quest’opera da 21 milioni verrà sottoposta al ministero dell’Ambiente. Il direttore del settore ambiente della Regione Toscana, Edo Bernini, andrà a colloquio con il suo omologo al ministero e illustrerà lo stato dell’arte. Ovvero che nulla è stato ancora fatto di quell’accordo di programma che è stato siglato nel 2006. Ma di opzioni vere che sostituiscano il progetto in realtà ancora non ci sono. C’è quindi da capire anche quali possano essere le reali risorse: se quindi vengano o meno riconfermati i fondi stanziati.
Nel caso da Roma non ci fosse l’ok per trovare si creerebbe un attrito che potrebbe arrivare fino al commissariamento del progetto che, in questo caso verrebbe portato avanti direttamente dal governo centrale piuttosto che da casa nostra.
Proprio nei prossimi giorni però si sono chiusi i tavoli di lavoro per il cosiddetto “Contratto di lago”: amministrazioni, enti, associazioni e privati cittadini con le loro proposte per salvare il lago. Una serie di incontri promossi dal Comune di Massarosa all’interno del progetto di cooperazione territoriale europea Retralags (Rete Transforntaliera della Lagune, dei laghi e degli Stagni).
Nei giorni scorsi è intervenuto sulla questione anche il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Giacomo Giannarelli, che ha voluto fare un sopralluogo di persona del lago partendo dall’oasi Lipu. Sopra una piccola imbarcazione dell’oasi ha toccato con mano a il reale stato del lago più grande della Toscana.
Lo hanno ribadito sia l’amministrazione di Massarosa che il consiglio regionale il quale aveva votato nell’aprile scorso di dismettere completamente il progetto. Pare infatti che per i nostri amministratori non sia più una soluzione percorribile la costruzione di una condotta proveniente da Filettole che immetterebbe acqua direttamente dal fiume Serchio, compatibilmente con la sostenibilità del corso d’acqua.
Ma lunedì la possibilità di non costruire quest’opera da 21 milioni verrà sottoposta al ministero dell’Ambiente. Il direttore del settore ambiente della Regione Toscana, Edo Bernini, andrà a colloquio con il suo omologo al ministero e illustrerà lo stato dell’arte. Ovvero che nulla è stato ancora fatto di quell’accordo di programma che è stato siglato nel 2006. Ma di opzioni vere che sostituiscano il progetto in realtà ancora non ci sono. C’è quindi da capire anche quali possano essere le reali risorse: se quindi vengano o meno riconfermati i fondi stanziati.
Nel caso da Roma non ci fosse l’ok per trovare si creerebbe un attrito che potrebbe arrivare fino al commissariamento del progetto che, in questo caso verrebbe portato avanti direttamente dal governo centrale piuttosto che da casa nostra.
Proprio nei prossimi giorni però si sono chiusi i tavoli di lavoro per il cosiddetto “Contratto di lago”: amministrazioni, enti, associazioni e privati cittadini con le loro proposte per salvare il lago. Una serie di incontri promossi dal Comune di Massarosa all’interno del progetto di cooperazione territoriale europea Retralags (Rete Transforntaliera della Lagune, dei laghi e degli Stagni).
Nei giorni scorsi è intervenuto sulla questione anche il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Giacomo Giannarelli, che ha voluto fare un sopralluogo di persona del lago partendo dall’oasi Lipu. Sopra una piccola imbarcazione dell’oasi ha toccato con mano a il reale stato del lago più grande della Toscana.
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