Lutto
Il Comune respinge la richiesta di tablet per gli alunni disabili
SERAVEZZA. Nella seduta di martedì il consiglio comunale di Seravezza ha respinto una mozione che il gruppo consiliare “Idee in Comune” aveva presentato per impegnare il sindaco e la giunta a...
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SERAVEZZA. Nella seduta di martedì il consiglio comunale di Seravezza ha respinto una mozione che il gruppo consiliare “Idee in Comune” aveva presentato per impegnare il sindaco e la giunta a considerare un sostegno diretto all’acquisto di ausili didattici per Dsa (disturbi specifici dell’apprendimento) come i tablet. «La richiesta è stata respinta – spiega l’amministrazione – non per insensibilità sul tema proposto, delicato e ritenuto anzi meritevole di costante interesse, ma perché giudicata superflua alla luce dell’impegno che il Comune già da tempo profonde su questo aspetto, che investe sia l’ambito scolastico sia quello sociale».
Immediata la replica della consigliera Elena Luisi: «Ci saremmo aspettati un più classico “non ci sono soldi” che va bene per ogni occasione, ma bocciata come “superflua” è quasi offensivo», attacca. «La chiusura totale di questa amministrazione davanti alla semplice richiesta di prendere in considerazione questo progetto – continua –, liquidandolo come superfluo, non solo confuta e smentisce il lavoro e l’impegno di esperti psicologi e qualificati operatori del settore, ma dimostra quanto superficialmente sia stata affrontata la questione». Sorprende «decisamente», dice la consigliera di minoranza, «come metodi di studio da noi specificatamente descritti nella mozione stessa, basati sul supporto tablet edit touch, riconosciuti come best practice “per la didattica dall’Ue che ottengono semplici ma confortanti progressi, siano stati colti da numerosi comuni sul territorio italiano ma siano superflui per il nostro e per l’assessore. Incomprensibile risulta anche la motivazione del rifiuto che avrebbero esternato alcuni insegnanti da lei interpellati in merito all’utilità e necessità di questi strumenti, se cosi fosse ne vorremmo conoscere le identità poterli mettere in contatto con i vari genitori che chiedono e sostengono giustamente, il contrario».
Una mozione, quella, «che intendeva far acquistare ausili scolastici, perché altro non sono che una differente forma di libri di testo, affinché le scuole del comune avessero una maggiore offerta formativa per una migliore e più estesa qualità didattica».
L’amministrazione è impegnata «da anni – dice l’assessora al Sociale, Orietta Guidugli – nell’attuazione di una politica che va nel senso di una continuità di presenza e di servizi da parte del Comune, nonché dell’impiego di importantissime risorse economiche. Inoltre, il rapporto tra Comune e scuola è già stretto e tale da non far mancare niente di quanto sia necessario, offrendo anzi opportunità in più rispetto al minimo indispensabile. Occorre aggiungere che il Comune non riceve frequentemente richieste specifiche per l’acquisto di ausili didattici per Dsa in quanto vigono normative di sostegno e di incentivo economico che aiutano le famiglie in caso di bisogno».
Immediata la replica della consigliera Elena Luisi: «Ci saremmo aspettati un più classico “non ci sono soldi” che va bene per ogni occasione, ma bocciata come “superflua” è quasi offensivo», attacca. «La chiusura totale di questa amministrazione davanti alla semplice richiesta di prendere in considerazione questo progetto – continua –, liquidandolo come superfluo, non solo confuta e smentisce il lavoro e l’impegno di esperti psicologi e qualificati operatori del settore, ma dimostra quanto superficialmente sia stata affrontata la questione». Sorprende «decisamente», dice la consigliera di minoranza, «come metodi di studio da noi specificatamente descritti nella mozione stessa, basati sul supporto tablet edit touch, riconosciuti come best practice “per la didattica dall’Ue che ottengono semplici ma confortanti progressi, siano stati colti da numerosi comuni sul territorio italiano ma siano superflui per il nostro e per l’assessore. Incomprensibile risulta anche la motivazione del rifiuto che avrebbero esternato alcuni insegnanti da lei interpellati in merito all’utilità e necessità di questi strumenti, se cosi fosse ne vorremmo conoscere le identità poterli mettere in contatto con i vari genitori che chiedono e sostengono giustamente, il contrario».
Una mozione, quella, «che intendeva far acquistare ausili scolastici, perché altro non sono che una differente forma di libri di testo, affinché le scuole del comune avessero una maggiore offerta formativa per una migliore e più estesa qualità didattica».
L’amministrazione è impegnata «da anni – dice l’assessora al Sociale, Orietta Guidugli – nell’attuazione di una politica che va nel senso di una continuità di presenza e di servizi da parte del Comune, nonché dell’impiego di importantissime risorse economiche. Inoltre, il rapporto tra Comune e scuola è già stretto e tale da non far mancare niente di quanto sia necessario, offrendo anzi opportunità in più rispetto al minimo indispensabile. Occorre aggiungere che il Comune non riceve frequentemente richieste specifiche per l’acquisto di ausili didattici per Dsa in quanto vigono normative di sostegno e di incentivo economico che aiutano le famiglie in caso di bisogno».
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