Sicurezza
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Accordo tra Asbuc e Henraux al giro di boa: ecco cosa prevede
SERAVEZZA. Firmato l’accordo, nessuno potrà più mettere in dubbio le proprietà di Henraux Spa sul monte Altissimo. Sarà messo nero su bianco che tutti i siti di cava appartengono alla società di...
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SERAVEZZA. Firmato l’accordo, nessuno potrà più mettere in dubbio le proprietà di Henraux Spa sul monte Altissimo. Sarà messo nero su bianco che tutti i siti di cava appartengono alla società di Querceta. A decretarlo è il documento della transattiva che giovedì è stato presentato nell’udienza che si è tenuta a Roma presso il commissariato per la liquidazione degli Usi Civici di Lazio, Umbria e Toscana. L’accordo conferma quanto illustrato nell’assemblea di lunedì scorso ai residenti della montagna di Seravezza, alla Pieve della Cappella.
Un’intesa articolata in tre punti. Il primo riguarda il “distacco” di 192 ettari di terreni di valore paesaggistico e boschivo, oggi detenuti da Henraux, a favore di Asbuc. Il secondo punto prevede l’acquisto (80 mila euro) da parte di Henraux dell’ex scuola elementare di Fabbiano, poi ceduta in favore di Asbuc, e diventerà sede istituzionale per le attività dell’ente. Il terzo punto dell’intesa riguarda la definizione tra Comune e Henraux della vicenda legata all’enfiteusi del 1885: a fronte del pagamento di un “canone di affrancazione” Henraux acquisirà la piena proprietà delle aree già oggetto di enfiteusi. La somma che il Comune incasserà a seguito dell’affrancazione (circa 50 mila euro) sarà destinata ad Asbuc come contributo per il restauro della scuola di Fabbiano. Giovedì a Roma erano presenti il vicesindaco Valentina Salvatori con l’avvocato Athena Lorizio per il Comune, il consulente Asbuc Giuseppe Monaci, l’avvocato Giorgia Conti per conto di Regione Toscana ed Asbuc e il prof. Raffaele Volante per Henraux. Il prossimo appuntamento – che chiuderà il contenzioso – è l’udienza del 21 dicembre (vale a dire dopo le elezioni per il rinnovo di Asbuc, previste per il 3 dicembre). (t.b.g.)
Un’intesa articolata in tre punti. Il primo riguarda il “distacco” di 192 ettari di terreni di valore paesaggistico e boschivo, oggi detenuti da Henraux, a favore di Asbuc. Il secondo punto prevede l’acquisto (80 mila euro) da parte di Henraux dell’ex scuola elementare di Fabbiano, poi ceduta in favore di Asbuc, e diventerà sede istituzionale per le attività dell’ente. Il terzo punto dell’intesa riguarda la definizione tra Comune e Henraux della vicenda legata all’enfiteusi del 1885: a fronte del pagamento di un “canone di affrancazione” Henraux acquisirà la piena proprietà delle aree già oggetto di enfiteusi. La somma che il Comune incasserà a seguito dell’affrancazione (circa 50 mila euro) sarà destinata ad Asbuc come contributo per il restauro della scuola di Fabbiano. Giovedì a Roma erano presenti il vicesindaco Valentina Salvatori con l’avvocato Athena Lorizio per il Comune, il consulente Asbuc Giuseppe Monaci, l’avvocato Giorgia Conti per conto di Regione Toscana ed Asbuc e il prof. Raffaele Volante per Henraux. Il prossimo appuntamento – che chiuderà il contenzioso – è l’udienza del 21 dicembre (vale a dire dopo le elezioni per il rinnovo di Asbuc, previste per il 3 dicembre). (t.b.g.)
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