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L’avvocato della famiglia Bandini: «Sul processo incombe la prescrizione»
Dopo dodici anni era rimasta solo una speranza: dimostrare di avere ragione. Dimostrare che la colpa del disastro del 18 marzo 2005 non era dei due piloti. Non rimaneva altro ai familiari. Però la...
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Dopo dodici anni era rimasta solo una speranza: dimostrare di avere ragione. Dimostrare che la colpa del disastro del 18 marzo 2005 non era dei due piloti. Non rimaneva altro ai familiari. Però la prescrizione incombe. «Non è imminente, ma è già molto se riusciamo a finire il primo grado», spiega l’avvocato Gianluca Pomante (foto), avvocato della famiglia Bandini. «Ma almeno siamo riusciti a far partire il processo». Erano stati propri i legali della famiglia Bandini a lottare per far riaprire il processo, archiviato pochi mesi dopo l’incidente. La Procura, in un primo momento, sosteneva infatti che i due piloti avessero bevuto prima del volo. Ma il perito non aveva evidenziato la negatività del risultato dell’umor vitreo, sui cui è ininfluente l’azione della fermentazione batterica, e che confermava la sobrietà dei piloti.
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