Sicurezza
Finti volontari della Croce verde chiedono donazioni
Indossano le pettorine dell’associazione e bussano alla porta. La presidente: «Non siamo noi»
VIAREGGIO. L’addetto dell’Enel è la comparsa più inflazionata. Poi c’è il finto carabiniere, l’avvocato che chiama per conto di un presunto figlio in carcere, il falso Testimone di Geova. In questi giorni la truffa perfetta veste i colori arancione-verde delle pettorine della Croce verde. Girano per le case di Viareggio fingendosi volontari dell’associazione e chiedono donazioni. «Sa, noi abbiamo un’attività intensa nel territorio. Aiutiamo tante persone». E giù soldi. Peccato che la Croce verde non ne sappia nulla. Anzi. «Noi non siamo mai andati a casa di nessuno a chiedere donazioni», spiega la presidente dell’associazione, Carla Vivoli.
«Per fare una donazione alla Croce verde bisogna andare nella sede dell’associazione – continua – o versare i soldi direttamente nel nostro conto corrente. Non andiamo mai a casa a chiedere soldi o beni di prima necessità». Anche per la raccolta fondi per i terremotati, racconta la presidente, la procedura è stata quella: conto corrente o sede. Punto.
Nei giorni scorsi, invece, qualcuno («ci dicono sia una coppia di giovani italiani»), ha preso di mira le case, prima dell’Ex campo di aviazione, poi del Marco Polo, alla ricerca di anziani o non, ma facili di aggirare. «Indossano le nostre vecchie pettorine arancioni con la scritta verde dell’associazione», spiega Vivoli. E come fanno ad averle? «Quelle – spiega la presidente – sono vecchie divise. Quindi è probabile che qualche vecchio volontario le abbia gettate nei cassonetti dei vestiti e che qualcuno le abbia prese. Ma è anche probabile che qualcuno le abbia rubate direttamente dalla nostra sede. È sempre aperta e le pettorine sono sempre appese vicino all’ingresso».
La Croce verde, la settimana scorsa, ha ricevuto alcune segnalazioni di presunti volontari dell’associazione. Ieri mattina ne è arrivata un’altra. «Incominciavano a essere troppe, per questo abbiamo deciso di segnarlo».
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