Il Tirreno

Versilia

Commercianti divisi sull’apertura serale

di Cesare Bonifazi
Commercianti divisi sull’apertura serale

Fa discutere l’invito del sindaco a rimanere aperti quando ci sono gli spettacoli Papeschi: «Il centro commerciale naturale pronto a fare la sua parte, purché...» 

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CAMAIORE. Non è stata esattamente salutata con calore la lettera del sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto che invita gli esercenti del centro storico a tenere aperti la sera e a organizzare iniziative nei giorni in cui in paese c’è il teatro e il cinema. I commercianti si sono letteralmente spaccati in due: da una parte c’è il fronte dell’avversione e del rifiuto e dall’altra il Ccn che si dice pronto a fare da spinta per questa proposta ma ad alcune condizioni.

Sul fronte del no alcuni negozi capitanati dal bar Tattoo in via di Mezzo. Il titolare, Vitaliano Simonetti, considera l’intervento del primo cittadino fuori tempo massimo, un invito che ormai non serve: «Come può chiedere che si tenga aperto la sera quando in giro non c’è nessuno - dice al cronista - dopo la desertificazione, adesso chiede che si faccia vedere una città vitale. Impossibile. Noi faremo come abbiamo sempre fatto e non ci faremo dire quando aprire dal sindaco».

Parole dure all’indirizzo del sindaco che praticamente rinviano al mittente la lettera. Una posizione intermedia è quella del bar Del Dotto. Il proprietario, Roberto Del Dotto, si dice disposto ad aprire ma solo fino all’inizio degli spettacoli: «Non si può chiedere di più per diversi motivi - spiega - un po’ perché le attività arrivano a sera che hanno già lavorato tutta la giornata, inoltre attendere la fine degli spettacoli è una proposta che ci costringe a due ore di vuoto. E anche dopo è difficile che qualcuno venga al bar: è più probabile che vengano prima». Insomma opinioni divise per una missiva che sta arrivando proprio in questi giorni nelle cassette delle lettere di decine di attività.

A mediare tra queste posizioni c’è il Ccn che è disposto a fare da pungolo alle attività incentivandole a restare aperti in alcuni giorni. Ma mettono sul piatto delle richieste: «Per quanto riguarda l’illuminazione delle vetrine non credo che i nostri commercianti abbiano problemi - dice Claudia Papeschi, presidentessa dell’associazione - questione diversa è l’apertura. L’impegno costante del Ccn è quello di far crescere Camaiore come meta turistica e la richiesta del sindaco è in piena sintonia con il nostro intento. Noi cercheremo di aiutarlo a realizzare questo progetto. D’altro canto l’amministrazione deve trova il modo di rendere decorosa la via di Mezzo: dobbiamo fare in modo che la spazzatura del porta a porta non diventino l’orinatoio dei cani, per esempio. Vorremmo insomma che si crei un clima positivo e fertile per il lavoro. Anche gli anni scorsi alcuni commercianti avevano risposto all’appello ma dopo la terza sera si sono arresi».

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