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STAZZEMA 

Appello da Pruno e Volegno: «Chiudete la cava Sampiera»

Appello da Pruno e Volegno: «Chiudete la cava Sampiera»

STAZZEMA. Chiudete cava Sampiera e riaccendete il teleriscaldamento. Sono le richieste emerse durante la discussione dei Piani di bacino durante l’incontro fra l’amministrazione comunale e i paesani...

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STAZZEMA. Chiudete cava Sampiera e riaccendete il teleriscaldamento. Sono le richieste emerse durante la discussione dei Piani di bacino durante l’incontro fra l’amministrazione comunale e i paesani di Pruno e Volegno avvenuto lo scorso 20 ottobre nella sala dell’Opera Pia Mazzucchi. Prima il sindaco Maurizio Verona ha illustrato i piani di bacino di iniziativa pubblica, poi – hanno riportato i consiglieri comunali di Impegno per Stazzema 2019, Emanuela Olobardi e Marco Viviani – «è emersa forte, da parte della comunità, la contrarietà alla prosecuzione dell’attività estrattiva della nuova cava Sampiera, sito estrattivo già al centro di un’indagine e sotto costante osservazione anche da parte degli abitanti di Cardoso e delle associazioni ambientaliste, quali Cai e Legambiente. Dai cittadini presenti – dicono Olobardi e Viviani – si è levata unanime e senza tanti giri di parole la richiesta che la “Cava Sampiera” chiuda».

I due consiglieri sono da tempo molto critici nei confronti del sindaco Verona, che reputano l’artefice della riperimetrazione delle nuove area estrattive di Cardoso, in cui ricade proprio la Cava Sampiera, che si sviluppa da sopra la chiesa del paese di Cardoso fino alla località “Ferriera”. «Riteniamo – proseguono – che non si debba fare di ogni erba un fascio, l’attività estrattiva a Stazzema c’è sempre stata ed in alcune realtà, oltre a dare lavoro, ha dato sostegno forte alla sopravvivenza dell’intera comunità, nonché allo sviluppo di varie attività collaterali di carattere sociale, culturale e di sviluppo turistico, come sempre avvenuto a Levigliani». Alle domande e alle richieste della popolazione però, a quanto pare, non sono arrivate risposte. E sul tavolo c’era anche un’altra questione delicata il teleriscaldamento e il dimenticato progetto di tutela del bosco. «La comunità di Pruno e Volegno, alla quale è stata chiesta una possibile soluzione, ha proposto – riportano i due consiglieri – di investire le risorse che il sindaco e il consigliere Bazzichi vorrebbero spendere per l’acquisto di una caldaia a gasolio o gpl, per riparare la caldaia mal funzionante, ma sembra che questa soluzione non sia neanche presa in considerazione, anzi, si voglia far naufragare del tutto questo progetto».

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