La manifestazione
Ecco il progetto di palazzo Quartieri
Il Comune presenta la nuova biblioteca: «Sarà moderna e multimediale»
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FORTE DEI MARMI. Il piano terra sarà il luogo di incontro dei cittadini, «ma anche luogo da visitare, luogo in cui sorprendersi». Sarà una «biblioteca multimediale all’avanguardia, che possa attrarre oltre che i fortemarmini anche i turisti». Una biblioteca che comprenderà emeroteca, ludoteca, sala lettura, mediateca e che sarà dotata anche di tutti i sistemi di sicurezza (fra cui il controllo anti-taccheggio) necessari in una struttura moderna. Il tutto senza discostarsi dal progetto iniziale redatto nel 2009 dall’architetto Chiti. L’amministrazione comunale presenta il progetto della biblioteca a palazzo Quartieri, elencando anche i costi sostenuti dal Comune per la conclusione dei lavori. «Innanzitutto – spiegano – va precisato che gli arredi incideranno per la somma di euro 194.011 oltre Iva, il giardino verticale per euro 38.215 oltre Iva, l’illuminazione per euro 28.999 oltre Iva e gli apparati multimediali per euro 38. 447 oltre Iva». Una precisazione che arriva dopo le dichiarazioni dell’ex vicesindaco Michele Molino, il quale parlava di una «eccessiva» di 400mila euro. Cifra, spiegano dal municipio, «soggetta a ribasso in quanto la proposta di arredo potrà essere sostituita da beni della stessa tipologia ma di prezzo e marca differenti ed inclusiva di iva».
Dura la reazione dell’amministrazione comunale alle critiche di Molino. «Colui – si legge in una nota di piazza Dante – che ha avallato, con colpevole silenzio, l’abbandono di Palazzo Quartieri nel corso degli ultimi otto anni nonché l’ormai famigerato bando Caprai con le nefaste conseguenze occorse, oggi si arroga il diritto di entrare nel merito di come si allestisce dal punto di vista tecnico una biblioteca e con quale spesa».
Il progetto portato avanti dall’amministrazione Murzi è un aggiornamento di quello sottoscritto dalla precedente amministrazione: «Aggiornato – spiegano – solo dalle tecnologie più recenti. È quindi un investimento importante in cui crediamo fortemente, un investimento che sarà ripagato, ne siamo sicuri, dall’utilizzo della struttura. Non abbiamo certamente bisogno di consigli, in termini di investimenti, da chi ha dato dimostrazione in passato di non sapere gestire con la dovuta oculatezza questo tema e che forse è rimasto spiazzato dalla rapidità con cui stiamo intervenendo per riaprire la biblioteca».
Dura la reazione dell’amministrazione comunale alle critiche di Molino. «Colui – si legge in una nota di piazza Dante – che ha avallato, con colpevole silenzio, l’abbandono di Palazzo Quartieri nel corso degli ultimi otto anni nonché l’ormai famigerato bando Caprai con le nefaste conseguenze occorse, oggi si arroga il diritto di entrare nel merito di come si allestisce dal punto di vista tecnico una biblioteca e con quale spesa».
Il progetto portato avanti dall’amministrazione Murzi è un aggiornamento di quello sottoscritto dalla precedente amministrazione: «Aggiornato – spiegano – solo dalle tecnologie più recenti. È quindi un investimento importante in cui crediamo fortemente, un investimento che sarà ripagato, ne siamo sicuri, dall’utilizzo della struttura. Non abbiamo certamente bisogno di consigli, in termini di investimenti, da chi ha dato dimostrazione in passato di non sapere gestire con la dovuta oculatezza questo tema e che forse è rimasto spiazzato dalla rapidità con cui stiamo intervenendo per riaprire la biblioteca».
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