Tributi non pagati: Comune a caccia di quaranta milioni
di Donatella Francesconi
Il lavoro della società pubblica di riscossione è entrato nel vivo dei conti in sospeso Entro fine dicembre la notifica di tutti gli atti di accertamento relativi al 2012
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. I Care fa sul serio e l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro punta a recuperare quaranta milioni di tributi non versati. Non solo intenzioni, ma numeri, nero su bianco e procedure operative illustrate in una dettagliata relazione firmata dai tecnici della società pubblica. Nella quale si spiega che «l’attività si è concentrata prioritariamente ad unire le banche dati dei diversi tributi per avere un’unica posizione del contribuente e soprattutto a bonificare i dati presenti nelle banche dati della ex Viareggio Patrimonio», oltre a sbrigare il lavoro quotidiano. «Tutte attività necessarie», sottolinea I Care, «per poter procedere all’emissione degli atti di accertamento di tutti i tributi relativi all’anno d’imposta 2012 da notificare entro il 31 dicembre 2017 per evitare il rischio prescrizione, cercando di verificare e bonificare le singole posizioni al fine di emettere atti, compatibilmente con il tempo disponibile, il più possibile corretti».
Argomento, quello della correttezza degli atti, per il quale “I Care” fa i conti con il passato della Viareggio Patrimonio. Così riassunto: 5.000 istanze in autotutela, «presentate negli anni Patrimonio e mai lavorate». Istanze che « accedono ad avvisi di accertamento e/o ingiunzioni di pagamento che non sono stati oggetto di tempestiva impugnazione. E che, quindi, rappresentano una pretesa tributaria ormai cristallizzata».
Ci sono anche 198 istanze di rimborso ricevute: ad oggi solo 14 sono state «lavorate». Entro i prossimi mesi, assicura la società, provvederemo ad evadere tutte le istanze presentate, certificando gli eventuali crediti all’amministrazione comunale per procedere ai rimborsi».
Sul fronte del contrasto all’evasione tributaria, la previsione è che «nel 2019 si avvierà una vera azione di contrasto». Intanto, per la Cosap «entro novembre verranno emessi tutti gli atti di accertamento e d’ingiunzione e i solleciti relativi ai mancati pagamenti per l’anno corrente». Questi saranno anche i mesi dell’emissione degli «atti di accertamento Tia 2012 e delle ingiunzioni in scadenza al 31 dicembre». Per quanto riguarda la Tari nel 2017 sono stati emessi «i solleciti di pagamento 2016 e nei primi mesi dell’anno si provvederà all’emissione di quelli 2017. Sul non pagato I Care darà corso alle procedure di accertamento e riscossione coattiva. Nel 2018 sarà dato corso all’attività di accertamento 2013/2016». Il lavoro su Ici-Imu-Tasi, invece, si svolge «su due linee di controllo per procedere agli accertamenti 2012/2013». Infine, per la riscossione di accertamenti ed ingiunzioni divenuti definitivi fino al 31 dicembre 2016, si provvederà entro i primi mesi del 2018 ad elaborare i ruoli da trasmette alla Agenzia delle entrate».
Argomento, quello della correttezza degli atti, per il quale “I Care” fa i conti con il passato della Viareggio Patrimonio. Così riassunto: 5.000 istanze in autotutela, «presentate negli anni Patrimonio e mai lavorate». Istanze che « accedono ad avvisi di accertamento e/o ingiunzioni di pagamento che non sono stati oggetto di tempestiva impugnazione. E che, quindi, rappresentano una pretesa tributaria ormai cristallizzata».
Ci sono anche 198 istanze di rimborso ricevute: ad oggi solo 14 sono state «lavorate». Entro i prossimi mesi, assicura la società, provvederemo ad evadere tutte le istanze presentate, certificando gli eventuali crediti all’amministrazione comunale per procedere ai rimborsi».
Sul fronte del contrasto all’evasione tributaria, la previsione è che «nel 2019 si avvierà una vera azione di contrasto». Intanto, per la Cosap «entro novembre verranno emessi tutti gli atti di accertamento e d’ingiunzione e i solleciti relativi ai mancati pagamenti per l’anno corrente». Questi saranno anche i mesi dell’emissione degli «atti di accertamento Tia 2012 e delle ingiunzioni in scadenza al 31 dicembre». Per quanto riguarda la Tari nel 2017 sono stati emessi «i solleciti di pagamento 2016 e nei primi mesi dell’anno si provvederà all’emissione di quelli 2017. Sul non pagato I Care darà corso alle procedure di accertamento e riscossione coattiva. Nel 2018 sarà dato corso all’attività di accertamento 2013/2016». Il lavoro su Ici-Imu-Tasi, invece, si svolge «su due linee di controllo per procedere agli accertamenti 2012/2013». Infine, per la riscossione di accertamenti ed ingiunzioni divenuti definitivi fino al 31 dicembre 2016, si provvederà entro i primi mesi del 2018 ad elaborare i ruoli da trasmette alla Agenzia delle entrate».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
