LA POLEMICA
Neanche un euro a Massarosa per i rifiuti dal Lazio
MASSAROSA. L’accordo tra le regioni Lazio e Toscana con Ersu non prevedono neanche un soldo di royalty per le casse di Massarosa. È la polemica che solleva il consigliere di opposizione Alberto...
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MASSAROSA. L’accordo tra le regioni Lazio e Toscana con Ersu non prevedono neanche un soldo di royalty per le casse di Massarosa. È la polemica che solleva il consigliere di opposizione Alberto Coluccini.
«Il sindaco - scrive Coluccini in una nota - omette di rendere noto che a metà maggio gli assessori Marchetti e Rosi candidarono ufficialmente Massarosa a diventare la “pattumiera della Versilia”, presentando in fretta e furia una delibera di indirizzo sui rifiuti in cui si chiedeva al consiglio comunale di Massarosa che l’impianto di Pioppogatto venisse sfruttato al massimo del possibile anche ricevendo rifiuti indifferenziati al di fuori della Versilia».
La cosa più grave secondo il consigliere è che il Comune di Massarosa pur avendo l’impianto di compostaggio rifiuti sul proprio territorio non riceve neanche 1 centesimo di royalty, più precisamente Ida (indennità disagio ambientale), per nessuna delle tonnellate di rifiuti indifferenziati che arrivano sul proprio territorio da Comuni esterni Versilia.
«Il Comune di Massarosa - prosegue Coluccini - ha infatti dovuto strappare dai crediti di bilancio oltre 126mila euro di royalty per conferimenti rifiuti extra Versilia già contabilizzate e purtroppo anche già spesi, causando l’ennesimo “buchetto di bilancio - e passa all’attacco - ci spieghi il sindaco Franco Mungai perché per la sua giunta è giusto prendere pattume indifferenziato extra Versilia a Massarosa senza che vi sia neanche un indennizzo economico diretto per il Comune. Inoltre poiché è anche presidente del Cav (Consorzio Ambiente Versilia), il primo cittadino deve spiegare perché il nostro Comune e gli altri Comuni della Versilia pagano tariffe di conferimento a tonnellata più care di quelle che pagano gli altri Comuni extra Cav ed extra Versilia, visto che poi quanto speso per il conferimento diventa automaticamente “bollette” Tari per i cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Il sindaco - scrive Coluccini in una nota - omette di rendere noto che a metà maggio gli assessori Marchetti e Rosi candidarono ufficialmente Massarosa a diventare la “pattumiera della Versilia”, presentando in fretta e furia una delibera di indirizzo sui rifiuti in cui si chiedeva al consiglio comunale di Massarosa che l’impianto di Pioppogatto venisse sfruttato al massimo del possibile anche ricevendo rifiuti indifferenziati al di fuori della Versilia».
La cosa più grave secondo il consigliere è che il Comune di Massarosa pur avendo l’impianto di compostaggio rifiuti sul proprio territorio non riceve neanche 1 centesimo di royalty, più precisamente Ida (indennità disagio ambientale), per nessuna delle tonnellate di rifiuti indifferenziati che arrivano sul proprio territorio da Comuni esterni Versilia.
«Il Comune di Massarosa - prosegue Coluccini - ha infatti dovuto strappare dai crediti di bilancio oltre 126mila euro di royalty per conferimenti rifiuti extra Versilia già contabilizzate e purtroppo anche già spesi, causando l’ennesimo “buchetto di bilancio - e passa all’attacco - ci spieghi il sindaco Franco Mungai perché per la sua giunta è giusto prendere pattume indifferenziato extra Versilia a Massarosa senza che vi sia neanche un indennizzo economico diretto per il Comune. Inoltre poiché è anche presidente del Cav (Consorzio Ambiente Versilia), il primo cittadino deve spiegare perché il nostro Comune e gli altri Comuni della Versilia pagano tariffe di conferimento a tonnellata più care di quelle che pagano gli altri Comuni extra Cav ed extra Versilia, visto che poi quanto speso per il conferimento diventa automaticamente “bollette” Tari per i cittadini».
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