Gioco
Altre mille famiglie avranno il porta a porta
di Cesare Bonifazi
Allo studio di amministrazione ed Ersu l’ampliamento del servizio che riguarderà gli abitanti del le frazioni di Barghecchia e Corsanico
2 MINUTI DI LETTURA
MASSAROSA. Quella di Agnese Marchetti, assessora all’Ambiente di Massarosa, è una vera piccola rivoluzione. Dopo l’esperimento del porta a porta cominciato a Piano di Mommio a luglio scorso che ha portato già a dei risultati in termini di raccolta differenziata, il progetto dell’assessora è di estendere ancora il servizio “a domicilio” e portarlo per la prima volta anche nelle zone collinari.
Lunedì scorso c’è stato infatti un incontro tra Marchetti e la dirigenza di Ersu per stendere un piano che possa coprire altre 1000 utenze nel territorio comunale. Un migliaio di famiglie.
«L’obiettivo finale che perseguo - spiega Marchetti - è di coprire con il porta a porta tutto il territorio comunale entro il termine del mio mandato. Quindi entro il 2019 di arrivare anche a Pieve a Elici con i centri vicini e tutta la zona sud di Quiesa, Massaciuccoli e Bozzano».
Ma intanto si parla di Bargecchia e Corsanico, la nuova metà del servizio di raccolta. Il porta a porta dovrebbe partire nei primi mesi del 2018.
«Siamo in fase di studio ma il progetto andrà in porto - spiega l’assessora - dobbiamo per esempio capire quale percorso devono seguire i mezzi, come dare indicazioni alla cittadinanza, come coprire più utenze possibile senza che questo vada a inficiare in maniera negativa sulla tassa dei rifiuti. Una criticità, per esempio, è quella dei camion che non possono inerpicarsi per le salite ripide della collina. Faremo usare verosimilmente degli autocarri Ape che si occuperebbero della raccolta. Dobbiamo pensare anche a come arrivare a quelle utenze che hanno strade interne e private dove i mezzi di Ersu non possono arrivare».
L’annuncio arriva a poche settimane dal primo resoconto dell’azienda di rifiuti nel quale vengono riportati i dati relativi alla dai quali si trova che c’è stata in corrispondenza del nuovo piano a Piano di Mommio una notevole diminuzione della quantità di rifiuto indifferenziato prodotto nel Comune.
«Sono infatti più di 200 le tonnellate in meno di rifiuti indifferenziati raccolti in questi da luglio - conclude - che trasmettono un chiaro segnale di un sistematico e ormai consolidato processo di differenziazione dei rifiuti e assimilazione di un messaggio virtuoso ed ecologico da parte di tutta la cittadinanza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Lunedì scorso c’è stato infatti un incontro tra Marchetti e la dirigenza di Ersu per stendere un piano che possa coprire altre 1000 utenze nel territorio comunale. Un migliaio di famiglie.
«L’obiettivo finale che perseguo - spiega Marchetti - è di coprire con il porta a porta tutto il territorio comunale entro il termine del mio mandato. Quindi entro il 2019 di arrivare anche a Pieve a Elici con i centri vicini e tutta la zona sud di Quiesa, Massaciuccoli e Bozzano».
Ma intanto si parla di Bargecchia e Corsanico, la nuova metà del servizio di raccolta. Il porta a porta dovrebbe partire nei primi mesi del 2018.
«Siamo in fase di studio ma il progetto andrà in porto - spiega l’assessora - dobbiamo per esempio capire quale percorso devono seguire i mezzi, come dare indicazioni alla cittadinanza, come coprire più utenze possibile senza che questo vada a inficiare in maniera negativa sulla tassa dei rifiuti. Una criticità, per esempio, è quella dei camion che non possono inerpicarsi per le salite ripide della collina. Faremo usare verosimilmente degli autocarri Ape che si occuperebbero della raccolta. Dobbiamo pensare anche a come arrivare a quelle utenze che hanno strade interne e private dove i mezzi di Ersu non possono arrivare».
L’annuncio arriva a poche settimane dal primo resoconto dell’azienda di rifiuti nel quale vengono riportati i dati relativi alla dai quali si trova che c’è stata in corrispondenza del nuovo piano a Piano di Mommio una notevole diminuzione della quantità di rifiuto indifferenziato prodotto nel Comune.
«Sono infatti più di 200 le tonnellate in meno di rifiuti indifferenziati raccolti in questi da luglio - conclude - che trasmettono un chiaro segnale di un sistematico e ormai consolidato processo di differenziazione dei rifiuti e assimilazione di un messaggio virtuoso ed ecologico da parte di tutta la cittadinanza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
