Sicurezza
Picchiata dal marito, scatta la rete dei soccorsi
di Donatella Francesconi
La vittima, sostenuta dalla Casa delle donne, è stata accompagnata in una struttura protetta. Non era la prima volta che l’uomo alzava le mani
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VIAREGGIO. Picchiata dal marito, che l’ha mandata in ospedale con una prognosi di cinque giorni, e non era nemmeno la prima volta. Ma ieri la rete di protezione che la Versilia si è data da qualche anno per chi è vittima di violenza in famiglia ha funzionato in tempi rapidissimi. E la vittima è stata messa al sicuro in un luogo protetto.
Chi la conosceva ha avvisato la Casa delle donne, presso la quale opera il Centro antiviolenza “L’una per l’altra”, con sportelli che si stanno estendendo in Versilia e -soprattutto - operatrici preparate. È stata proprio una di queste, non ancora effettiva nella struttura ma che ha seguito i corsi organizzati, a dare l’allarme quando è venuta a conoscenza di cosa era successo alla donna. Accompagnata in ospedale, per la vittima è scattato l’iter del Codice Rosa che prevede il coinvolgimento delle forze di polizia e della stessa Procura, con la segnalazione immediata dell’episodio di violenza all’Autorità giudiziaria.
Amici della donna, ospedale, Casa delle donne, carabinieri (che a Viareggio, su questo fronte, da anni danno prova di grande preparazione) e polizia di Stato: la rete ha funzionato e nel pomeriggio la signora è stata accompagnata da un’auto della polizia nel luogo protetto.
Una decisione che si è resa necessaria anche per il fatto che l’uomo non sembrava volersi “arrendere”, continuando a cercarla e minacciarla. Tutti elementi che la Procura dovrà valutare, insieme al fatto che il marito della vittima non sia nuovo a questo tipo di comportamenti. Ed è la stessa Ersilia Raffaelli, presidente della Casa delle donne, che ieri ha seguito la vicenda, a confermare: «Non era la prima volta che la picchiava».
Adesso, come insegnano le troppe storie che si vanno ripetendo anche in Versilia, inizia per la donna il difficile cammino di uscita dall’incubo. Che prevede azioni legali (con il supporto del Centro antiviolenza) e tutto quanto è necessario pre riprendersi una vita che non sia quella insieme al “lui” che si è scelte e che si è rivelato un aguzzino. Ma la rete che si è mossa ieri, per l’emergenza, ha dimostrato di avere tutti i numeri per starle vicina anche in questo percorso.
Chi la conosceva ha avvisato la Casa delle donne, presso la quale opera il Centro antiviolenza “L’una per l’altra”, con sportelli che si stanno estendendo in Versilia e -soprattutto - operatrici preparate. È stata proprio una di queste, non ancora effettiva nella struttura ma che ha seguito i corsi organizzati, a dare l’allarme quando è venuta a conoscenza di cosa era successo alla donna. Accompagnata in ospedale, per la vittima è scattato l’iter del Codice Rosa che prevede il coinvolgimento delle forze di polizia e della stessa Procura, con la segnalazione immediata dell’episodio di violenza all’Autorità giudiziaria.
Amici della donna, ospedale, Casa delle donne, carabinieri (che a Viareggio, su questo fronte, da anni danno prova di grande preparazione) e polizia di Stato: la rete ha funzionato e nel pomeriggio la signora è stata accompagnata da un’auto della polizia nel luogo protetto.
Una decisione che si è resa necessaria anche per il fatto che l’uomo non sembrava volersi “arrendere”, continuando a cercarla e minacciarla. Tutti elementi che la Procura dovrà valutare, insieme al fatto che il marito della vittima non sia nuovo a questo tipo di comportamenti. Ed è la stessa Ersilia Raffaelli, presidente della Casa delle donne, che ieri ha seguito la vicenda, a confermare: «Non era la prima volta che la picchiava».
Adesso, come insegnano le troppe storie che si vanno ripetendo anche in Versilia, inizia per la donna il difficile cammino di uscita dall’incubo. Che prevede azioni legali (con il supporto del Centro antiviolenza) e tutto quanto è necessario pre riprendersi una vita che non sia quella insieme al “lui” che si è scelte e che si è rivelato un aguzzino. Ma la rete che si è mossa ieri, per l’emergenza, ha dimostrato di avere tutti i numeri per starle vicina anche in questo percorso.
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