Il dolore
Opere di Manara accatastate per terra
I disegni di “Milo creò Bardot” lasciati sul pavimento di una stanza in municipio
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PIETRASANTA. «È normale che i disegni di Milo Manara, raffiguranti Brigitte Bardot, siano accatastati sul pavimento in una stanza del municipio?». Punto di domanda a firma di un nostro lettore che ieri mattina ci ha girato una foto relativa proprio ad alcuni quadri di Manara lasciati in una sala solitamente utilizzata per le riunioni dei capigruppo. «La porta era spalancata e quindi accessibile a tutti, anche perché non ho letto divieti o altro nei pressi. Ma anche se fossimo in presenza di divieti un qualsiasi malintenzionato potrebbe entrare, prendersi uno o più disegni e portarseli via nell’indifferenza quasi generale, anche perché non ho visto, quanto meno nel momento in cui ero in municipio ieri mattina, dipendenti nei pressi. Ritengo, anche se non sono un esperto, che questi disegni abbiano un valore di mercato importante e quindi tanta superficialità, a mio modesto avviso, non è accettabile. Manara è un grandissimo artista e le sue opere, una volta conclusa la mostra, andavano messe in una stanza ben chiusa e ovviamente non lasciate per terra. Prima di essere restituite a chi di dovere» aggiunge il nostro lettore.
“Milo creò Bardot” è il filo conduttore della mostra, andata in scena proprio nell’atrio del municipio, dal 16 al 30 settembre. Evento, con in proposta le 16 immagini, incorniciate, legato alla realizzazione della scultura in bronzo dell’attrice francese, realizzata dalla Fonderia Mariani sul modello disegnato dallo stesso Manara e inaugurata il 28 settembre scorso e a Saint Tropez, città in cui B.B. ha scelto di vivere e nella quale fu girato il film del 1957 “Piace a troppi”, che lanciò l’immagine della diva come sex symbol in tutta Europa.
«Un fatto eccezionale, il via libera a questa scultura, se si considera che la Bardot non concedeva i diritti della sua immagine dagli anni ’70. La statua è stata scolpita dagli artigiani Liber Milian Garcia e Roberta Castellani» si leggeva in una nota.
Nelle scorse settimane, proprio per valorizzare al meglio la rassegna dei disegni di Manara, aveva fatto tappa a Pietrasanta una delegazione, formata dal marito di B.B., Bernard D’Ormale, da Henri Prevot Allard, assessore al turismo del Comune di Saint Tropez e da Claude Maniscalco, direttore del settore turismo della municipalità francese. Un vernissage scoppiettante con epilogo, della mostra, decisamente alquanto imbarazzante. (l.b.)
“Milo creò Bardot” è il filo conduttore della mostra, andata in scena proprio nell’atrio del municipio, dal 16 al 30 settembre. Evento, con in proposta le 16 immagini, incorniciate, legato alla realizzazione della scultura in bronzo dell’attrice francese, realizzata dalla Fonderia Mariani sul modello disegnato dallo stesso Manara e inaugurata il 28 settembre scorso e a Saint Tropez, città in cui B.B. ha scelto di vivere e nella quale fu girato il film del 1957 “Piace a troppi”, che lanciò l’immagine della diva come sex symbol in tutta Europa.
«Un fatto eccezionale, il via libera a questa scultura, se si considera che la Bardot non concedeva i diritti della sua immagine dagli anni ’70. La statua è stata scolpita dagli artigiani Liber Milian Garcia e Roberta Castellani» si leggeva in una nota.
Nelle scorse settimane, proprio per valorizzare al meglio la rassegna dei disegni di Manara, aveva fatto tappa a Pietrasanta una delegazione, formata dal marito di B.B., Bernard D’Ormale, da Henri Prevot Allard, assessore al turismo del Comune di Saint Tropez e da Claude Maniscalco, direttore del settore turismo della municipalità francese. Un vernissage scoppiettante con epilogo, della mostra, decisamente alquanto imbarazzante. (l.b.)
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