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Massarosa dà la caccia ai furbetti dei rifiuti
MASSAROSA. Quello dell’assessora all’Ambiente Agnese Marchetti è un vero e proprio appello alla cittadinanza: «Aiutateci a trovare i furbetti che scaricano i rifiuti e segnalate le discariche abusive»...
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MASSAROSA. Quello dell’assessora all’Ambiente Agnese Marchetti è un vero e proprio appello alla cittadinanza: «Aiutateci a trovare i furbetti che scaricano i rifiuti e segnalate le discariche abusive». Una richiesta che non nasce dal vuoto dato che è cronaca quotidiana in tutto il territorio.
Proprio in questi giorni l’amministrazione di Massarosa e Ersu hanno trovato un accordo per rimuovere una grande discarica abusiva che si trova a Piano di Mommio in via Boccella, nelle vicinanze del campo sportivo. Prima di intervenire (la rimozione costerà circa un migliaio di euro alle casse del Comune), sono state fatte verifiche per capire se fosse possibile rintracciare la ditta che ha scaricato abusivamente il materiale. Si tratta infatti principalmente di materiale edile, laterizi, calcinacci e residui di cantiere ma non sono stati rintracciati indizi che potessero far risalire all’autore.
«Per questo chiediamo la collaborazione di tutta la cittadinanza - dice Marchetti - i massarosesi possono essere i nostri occhi nel territorio anche dove noi non arriviamo. È dovere di tutti non solo segnalare le discariche abusive ma avvertire nel caso si vedano episodi di abbandono».
Mentre per i privati si parla di una semplice sanzione amministrativa che può arrivare fino ai 500 euro, per le imprese scaricare può avere conseguenze più gravi: si parla infatti di un procedimento penale per inquinamento ambientale.
«Stiamo cercando di arginare il fenomeno del malcostume - dice l’assessora - e i primi risultati si sono avuti. Anche la raccolta differenziata porta a porta ha avuto i primi effetti: secondo il primo rapporto sui dati della raccolta fornito da Ersu, sono più di 200 le tonnellate in meno di rifiuti indifferenziati raccolti in questi tre mesi in cui è stata introdotta a Piano di Mommio il nuovo sistema di raccolta. Un chiaro segnale di un sistematico e ormai consolidato processo di differenziazione dei rifiuti e assimilazione di un messaggio virtuoso ed ecologico da parte di tutta la cittadinanza».
Accade però che spesso tali discariche, proprio come quella di Piano di Mommio, siano su terreni privati, sui quali l’amministrazione non può che attivare un procedimento nei confronti dei proprietari.
«È importante contattare prima l’ufficio ambiente - spiega Marchetti - la polizia municipale per verificare l’esatta tipologia della discarica prima di procedere ad eventuali denunce ad altre autorità».
Cesare Bonifazi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Proprio in questi giorni l’amministrazione di Massarosa e Ersu hanno trovato un accordo per rimuovere una grande discarica abusiva che si trova a Piano di Mommio in via Boccella, nelle vicinanze del campo sportivo. Prima di intervenire (la rimozione costerà circa un migliaio di euro alle casse del Comune), sono state fatte verifiche per capire se fosse possibile rintracciare la ditta che ha scaricato abusivamente il materiale. Si tratta infatti principalmente di materiale edile, laterizi, calcinacci e residui di cantiere ma non sono stati rintracciati indizi che potessero far risalire all’autore.
«Per questo chiediamo la collaborazione di tutta la cittadinanza - dice Marchetti - i massarosesi possono essere i nostri occhi nel territorio anche dove noi non arriviamo. È dovere di tutti non solo segnalare le discariche abusive ma avvertire nel caso si vedano episodi di abbandono».
Mentre per i privati si parla di una semplice sanzione amministrativa che può arrivare fino ai 500 euro, per le imprese scaricare può avere conseguenze più gravi: si parla infatti di un procedimento penale per inquinamento ambientale.
«Stiamo cercando di arginare il fenomeno del malcostume - dice l’assessora - e i primi risultati si sono avuti. Anche la raccolta differenziata porta a porta ha avuto i primi effetti: secondo il primo rapporto sui dati della raccolta fornito da Ersu, sono più di 200 le tonnellate in meno di rifiuti indifferenziati raccolti in questi tre mesi in cui è stata introdotta a Piano di Mommio il nuovo sistema di raccolta. Un chiaro segnale di un sistematico e ormai consolidato processo di differenziazione dei rifiuti e assimilazione di un messaggio virtuoso ed ecologico da parte di tutta la cittadinanza».
Accade però che spesso tali discariche, proprio come quella di Piano di Mommio, siano su terreni privati, sui quali l’amministrazione non può che attivare un procedimento nei confronti dei proprietari.
«È importante contattare prima l’ufficio ambiente - spiega Marchetti - la polizia municipale per verificare l’esatta tipologia della discarica prima di procedere ad eventuali denunce ad altre autorità».
Cesare Bonifazi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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