Il Tirreno

Versilia

Lippi jr. guida la cordata per l’asta del Centro Polo

di Donatella Francesconi
Lippi jr. guida la cordata per l’asta del Centro Polo

Il figlio dell’ex tecnico della nazionale pronto a rilevare il centro sportivo Con lui anche Massimiliano Maddaloni e l’architetto Gino Zavanella

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VIAREGGIO. Una cordata per il Centro Polo, in vendita nel fallimento della Viareggio Patrimonio. E che cordata. Gente che vive di sport: David Lippi, figlio del simbolo del calcio che è il padre Marcello; Massimiliano Maddaloni, che di Lippi è il vice nell’avventura in Cina, oltre che amico di lungo corso; Gino Zavanella, architetto che ha legato il proprio nome, tra l’altro, al nuovo stadio della Juventus. Sul tavolo del curatore della Viareggio Patrimonio c’è la proposta avanzata dalla associazione Uisp, oggi presieduta dall’ex sindaco Leonardo Betti: 450.000 euro «cauzionati», spiega Andrea Strambi, che dell’Uisp provinciale è stato presidente prima di Betti, ex assessore allo sport con la Giunta dello stesso Betti, oggi responsabile dell’impianto che va all’asta.

Centro Polo da 30.000 metri quadrati di superficie ed una capienza massima, ad oggi, di 99 persone, così descritto nei documenti dell’asta: campo da calcio a 11; fabbricato ad uso bar, spogliatoio e magazzini; campi da calcetto a 7 e a 5 in erba sintetica; campo da calcetto o basket; 4 campi di beach tennis (in inverno coperti con una struttura pressostatica); area attrezzata a parco giochi; area adibita a tiro con l’arco; pista di pattinaggio con impianto di illuminazione; palestrina per ginnastica a corpo libero. Costruito all’inizio degli anni Ottanta, il fabbricato - nei primi anni Duemila - è stato oggetto di lavori di ristrutturazione con adeguamento e messa a norma. Nel 2013, sono statati eseguiti lavori, a carico della Viareggio Patrimonio, di sostituzione della vecchia caldaia.

«L’idea è quella della riqualificazione», spiegano Betti e Strambi, «che porti ad un vero e proprio centro sportivo per la città, in grado di garantire anche servizi e spazi da affittare». È il destino dei quattro impianti sportivi della Viareggio Patrimonio fallita: le associazioni li acquistano, sin accollano mutui in tutto o in parte, ma con le sole attività oggi in essere non c’è possibilità di sopravvivenza. Ed ecco, allora, una formula “mista” che consenta di offrire servizi a pagamento, con prezzi simili a quelli di mercato, ma anche le attività più tipiche, quelle legate allo sport per tutti «che è lo scopo sociale di Uisp», sottolinea Betti. Il quale aggiunge: «Si tratta di un’operazione importante, ma credo ne valga la pena».

Strambi descrive qual è il progetto, «nato già tre anni fa» e racconta di «un villaggio sportivo vero e proprio, dove - per esempio - concentrare tutte le attività sportive che Uisp ha sul territorio. Ma anche avere i nostri uffici e spazi da affittare, è un’altra delle ipotesi del progetto, a laboratori medici», che siano legati al mondo delle attività sportive». Il nuovo villaggio dello sport avrà anche una palestra e - è un po’ il sogno - «non ci starebbe male una piscina da 25 metri». La mano e l’esperienza di Zavanella non mancano: era lui il progettista coinvolto, all’epoca dell’amministrazione di Luca Lunardini, nell’idea del nuovo stadio, dotato dei servizi, anche commerciali, degli impianti moderni. Ma soprattutto Zavanella ha firmato il progetto dello Juventus Stadium di Torino.

L’area del Centro Polo necessita di molti interventi, anche perché una parte delle strutture - lo certifica nero su bianco la perizia del tecnico incaricato dal curatore della Patrimonio - risultano abusive. E, dunque, da smantellare e sostituire. Considerando che - si legge nella perizia - «sulle volumetrie esistenti (in zona fuori del vincolo paesaggistico) è ammessa la ristrutturazione edilizia mantenendo lo stesso volume, anche con modifica della sagoma».

In casa Uisp un po’ di fiato in sospeso rimane in vista della data dell’asta (14 novembre), perché non sia mai che si faccia avanti qualcun altro. Ma se tutto andrà come deve, sottolinea Strambi, «le conoscenze che ha Marcello Lippi possono aprirci molte porte».



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