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Lido di Camaiore: ladri al liceo Chini messi in fuga dal sistema d’allarme

di Cesare Bonifazi
Il liceo Galileo Chini di Lido di Camaiore
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Il liceo Galileo Chini di Lido di Camaiore

Hanno tentato di rubare per due volte in pochi giorni La dirigente Pecchia: ce ne siamo accorti solo ieri mattina

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LIDO DI CAMAIORE. La scoperta è stata fatta ieri mattina quando i custodi sono andati ad aprire il liceo Chini di Lido di Camaiore: una finestra di uno dei bagni del primo piano era stata smontata su tre lati. Malgrado all’interno dell’istituto non ci siano stati danni e nulla sia stato portato via, la dirigenza è in allarme.

«Non è il primo episodio - racconta la dirigente Sandra Pecchia - nel giro di pochi giorni abbiamo avuto due episodi simili: il primo era accaduto nella notte tra giovedì e venerdì. Quando avevamo trovato la finestra di un altro bagno del primo piano smurata pensavamo fosse una sbadataggine di alcuni operai che stavano eseguendo all’interno della scuola. Pensavamo che si fossero dimenticati di rimettere l’infisso. È successo di nuovo nella notte tra venerdì e sabato. Anche questa volta la finestra è stata staccata dal muro ma dentro all’istituto nessun danneggiamento e sembra non mancare niente: né computer né altro materiale didattico».Sarebbe servito da deterrente proprio il suono dell’allarme installato che avrebbe messo in fuga i malviventi.

«Il problema è che ce ne siamo accorti soltanto il lunedì mattina - continua la dirigente - perché il sistema d’allarme, programmato per telefonare alle forze dell’ordine e ad alcune persone selezionate non è entrato in funzione e nessuno ha saputo dell’infrazione fino alla mattina del lunedì».

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L’incidente non ha provocato interruzioni alle lezioni e gli studenti sono entrati normalmente in classe. I servizi igienici sono stati chiusi per tutta la giornata. Intanto la scuola ha avvertito la Provincia, responsabile del plesso, che ha inviato gli operai e ripristinare gli infissi danneggiati.

Già alla fine dello scorso anno scolastico alcuni vandali erano entrati dentro alla scuola e avevano messo a soqquadro il plesso svuotando un estintore. Anche in quel caso si erano introdotto all'interno dell'edificio scolastico di via Beata. Al mattino, quando custodi e professori arrivarono a scuola, avevano trovato l'istituto sottosopra.

Non è la sola criticità della scuola. L’inizio dell’anno è stato piuttosto traumatica per due classi che si sono ritrovati a fare lezione in altrettanti container.

«Abbiamo avviato tutte le pratiche con la Provincia - spiega la dirigente Pecchia - stiamo aspettando che si trovi una soluzione definitiva. Gli studenti non dovrebbero avere problemi neanche adesso che sta arrivando il freddo perché quelle aule prefabbricate sono riscaldate. Stiamo pensando a una turnazione delle classi in modo che il disagio non debba per forza ricadere su alcuni alunni».
 

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