Attenzione
È qui il Capodanno? La risposta a giorni
Il collettivo Egg pronto a organizzare di nuovo il veglione in piazza Mazzini. Attende il sì del Comune entro l’1 novembre
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VIAREGGIO. Torna la festa per l’ultimo dell’anno in piazza Mazzini? Il punto di domanda è d’obbligo, reso tale dalle criticità burocratiche da mettere necessariamente in preventivo quando si tratta di organizzare questo genere di eventi. Niente che abbia spaventato né scoraggiato il collettivo Egg, che ha avviato i contatti con l’amministrazione comunale proponendo un nuovo format per la serata del 31 dicembre. Due anni fa il rapporto fu il medesimo, innescato però in direzione opposta: fu infatti la prima giunta Del Ghingaro ad affidare al gruppo di creativi l’allestimento dell’evento di San Silvestro: una sfida raccolta e vinta con numeri più che soddisfacenti.
«Fu una corsa a perdifiato contro il tempo e contro il dissesto. C’era la musica, c’era l’incanto del mare, e poi la felicità di vedere la nostra città viva. Ricca di idee» ricordano i ragazzi di Egg, che hanno già saputo far parlare (bene) di sé per aver ideato altre manifestazioni di successo come “La vie en rock”, che si è svolta il 1° agosto nella zona del mercato, con musica dal vivo e attiva partecipazione di ragazzi e intere famiglie. Reminiscenze passate da cui (ri)partire per colmare un vuoto, o almeno provarci.
Il 31 dicembre 2016 niente folla, né suoni, né luci in piazza Mazzini. Soltanto silenzio, buio e desolazione. Egg ha deciso di riprovarci, muovendosi con largo anticipo. «Ci siamo fatti avanti a luglio per non perdere tempo e lavorare bene. Abbiamo bussato alla porta del Comune di Viareggio. Convinti che la città meriti una nuova occasione».
Un progetto «grande, ambizioso e coraggioso», presentato nel periodo estivo, interamente «made in Viareggio», in grado di mescolare musica, danza e arte. «Un’idea in cui possano specchiarsi tutti, che valorizzi il focolaio contro-culturale giovanile del tutto inedito che vive tra il mare e le pinete. Siamo cervelli in fuga dall’apatia, dalla noia, dal disinteresse. Ma non dalla città. Di cui vorremmo far parte, tracciando strade nuove, inventando occasioni nuove, prendendoci la responsabilità e uscendo dal guscio e dal margine. Qui, ora e insieme» argomenta il collettivo Egg, che ha fissato nell’1 novembre la data di scadenza per mettere in piedi l’evento. «Incrociamo le dita e ci auguriamo che questo sogno, su cui abbiamo lavorato tanto, si realizzi la notte dell’ultimo dell’anno».
Gabriele Noli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Fu una corsa a perdifiato contro il tempo e contro il dissesto. C’era la musica, c’era l’incanto del mare, e poi la felicità di vedere la nostra città viva. Ricca di idee» ricordano i ragazzi di Egg, che hanno già saputo far parlare (bene) di sé per aver ideato altre manifestazioni di successo come “La vie en rock”, che si è svolta il 1° agosto nella zona del mercato, con musica dal vivo e attiva partecipazione di ragazzi e intere famiglie. Reminiscenze passate da cui (ri)partire per colmare un vuoto, o almeno provarci.
Il 31 dicembre 2016 niente folla, né suoni, né luci in piazza Mazzini. Soltanto silenzio, buio e desolazione. Egg ha deciso di riprovarci, muovendosi con largo anticipo. «Ci siamo fatti avanti a luglio per non perdere tempo e lavorare bene. Abbiamo bussato alla porta del Comune di Viareggio. Convinti che la città meriti una nuova occasione».
Un progetto «grande, ambizioso e coraggioso», presentato nel periodo estivo, interamente «made in Viareggio», in grado di mescolare musica, danza e arte. «Un’idea in cui possano specchiarsi tutti, che valorizzi il focolaio contro-culturale giovanile del tutto inedito che vive tra il mare e le pinete. Siamo cervelli in fuga dall’apatia, dalla noia, dal disinteresse. Ma non dalla città. Di cui vorremmo far parte, tracciando strade nuove, inventando occasioni nuove, prendendoci la responsabilità e uscendo dal guscio e dal margine. Qui, ora e insieme» argomenta il collettivo Egg, che ha fissato nell’1 novembre la data di scadenza per mettere in piedi l’evento. «Incrociamo le dita e ci auguriamo che questo sogno, su cui abbiamo lavorato tanto, si realizzi la notte dell’ultimo dell’anno».
Gabriele Noli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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