Gioco
Slitta il via ai lavori per il nuovo supermercato
di Cesare Bonifazi
A provocare lo stallo sono i progetti relativi alla rotatoria che dovrà essere realizzata al servizio della struttura
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CAMAIORE. Ancora in stand-by la partenza per la nuova area commerciale di via Roma. Un investimento privato dell’immobiliarista Bruno Ceragioli che a lungo giace in un cassetto e che da poco ha avuto il primo semaforo verde con la convenzione firmata con il Comune. A ritardare l’inizio dei lavori, alcuni problemi che riguardano la rotatoria, uno dei lavori accessori previsti con l’investimento. Si tratta di opere cosiddette di “compensazione” che l’imprenditore si è reso disponibile a realizzare.
Una rotatoria, parcheggi pubblici e un percorso pedonale riconoscibile visivamente che segua il percorso dell’antica strada della Francigena che da lì sale verso i monti. Proprio i termini della convenzione votata anche dal Consiglio comunale sarebbero alla base dei ritardi che fanno sì che i cantieri siano ancora fermi. I progetti presentati sono stati due: uno bocciato, l’altro ancora in via di valutazione ma che presenterebbe, a un primo esame, qualche criticità. L’amministrazione aveva chiesto infatti sul primo progetto che venisse rispettato, come detto, il tratto della Francigena che passa di lì.
«La proprietà doveva prevedere sul lato destro della rotatoria una zona pedonale con attraversamenti pedonali che facessero riconoscere in maniera visibile via dei pellegrini che, in questa nuova viabilità, non dovrebbero passare attraverso la rotatoria», spiega Simone Leo, assessore al Governo del Territorio.
L’ultimo progetto, presentato il 10 ottobre scorso, sarebbe ancora più diverso dalle linee progettuali previste dalla Convenzione, l’amministrazione ha deciso quindi di aprire un’istruttoria anche con l’ufficio Lavori Pubblici per capire se il nuovo disegno della rotonda è conforme o meno.
«In questa nuova fase progettuale è stata cambiata anche la disposizione degli stalli a utilizzo pubblico – dice Leo – dettagli che possono essere marginali ma che devono essere ancora valutati. La sagoma dell’edificio è leggermente diversa ma, anche lì, se i volumi sono rispettati non vedo che problema ci sia a dare il via libera. Sono ovviamente passaggi fisiologici che allungano i tempi tra la fase delle linee guida a quelle della progettazione vera e propria».
La criticità maggiore, spiega Leo, è il fatto che tra il primo e il secondo progetto sarebbe sparita una strada proprio accanto alla via Roma lato monti e che serviva come accesso e uscita delle abitazioni. Una sorta di via preferenziale. Nelle carte presentate circa dieci giorni fa, infatti, non ci sarebbe più traccia di questa strada e le case avrebbero l’accesso direttamente sulla rotatoria.
«Da questa rivisitazione nasce un problema: capire come risolvere l’entrata e l’uscita da quelle abitazioni – dice Leo – non è una modifica che noi non avevamo richiesto e che dovremo ridiscutere con il progettisti».
Questa situazione ha come effetto inevitabile che i lavori slittano e mentre da una parte l’imprenditore vuole chiudere il progetto e iniziare i lavori, l’amministrazione vuole mettere i puntini sulle i riguardo alla progettualità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Una rotatoria, parcheggi pubblici e un percorso pedonale riconoscibile visivamente che segua il percorso dell’antica strada della Francigena che da lì sale verso i monti. Proprio i termini della convenzione votata anche dal Consiglio comunale sarebbero alla base dei ritardi che fanno sì che i cantieri siano ancora fermi. I progetti presentati sono stati due: uno bocciato, l’altro ancora in via di valutazione ma che presenterebbe, a un primo esame, qualche criticità. L’amministrazione aveva chiesto infatti sul primo progetto che venisse rispettato, come detto, il tratto della Francigena che passa di lì.
«La proprietà doveva prevedere sul lato destro della rotatoria una zona pedonale con attraversamenti pedonali che facessero riconoscere in maniera visibile via dei pellegrini che, in questa nuova viabilità, non dovrebbero passare attraverso la rotatoria», spiega Simone Leo, assessore al Governo del Territorio.
L’ultimo progetto, presentato il 10 ottobre scorso, sarebbe ancora più diverso dalle linee progettuali previste dalla Convenzione, l’amministrazione ha deciso quindi di aprire un’istruttoria anche con l’ufficio Lavori Pubblici per capire se il nuovo disegno della rotonda è conforme o meno.
«In questa nuova fase progettuale è stata cambiata anche la disposizione degli stalli a utilizzo pubblico – dice Leo – dettagli che possono essere marginali ma che devono essere ancora valutati. La sagoma dell’edificio è leggermente diversa ma, anche lì, se i volumi sono rispettati non vedo che problema ci sia a dare il via libera. Sono ovviamente passaggi fisiologici che allungano i tempi tra la fase delle linee guida a quelle della progettazione vera e propria».
La criticità maggiore, spiega Leo, è il fatto che tra il primo e il secondo progetto sarebbe sparita una strada proprio accanto alla via Roma lato monti e che serviva come accesso e uscita delle abitazioni. Una sorta di via preferenziale. Nelle carte presentate circa dieci giorni fa, infatti, non ci sarebbe più traccia di questa strada e le case avrebbero l’accesso direttamente sulla rotatoria.
«Da questa rivisitazione nasce un problema: capire come risolvere l’entrata e l’uscita da quelle abitazioni – dice Leo – non è una modifica che noi non avevamo richiesto e che dovremo ridiscutere con il progettisti».
Questa situazione ha come effetto inevitabile che i lavori slittano e mentre da una parte l’imprenditore vuole chiudere il progetto e iniziare i lavori, l’amministrazione vuole mettere i puntini sulle i riguardo alla progettualità.
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