Attenzione
La rabbia del padre e il silenzio della mamma
«Io sapevo che i bambini erano affidati ai nonni...Altrimenti non li avrei lasciati, mi sarei mosso...». Ezio Pacini è il padre di Nicolina, uccisa a 15 anni dall’uomo che la madre aveva lasciato e...
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«Io sapevo che i bambini erano affidati ai nonni...Altrimenti non li avrei lasciati, mi sarei mosso...». Ezio Pacini è il padre di Nicolina, uccisa a 15 anni dall’uomo che la madre aveva lasciato e che poi si è tolto la vita. In questi giorni è di nuovo ad Ischitella, in provincia di Foggia, dove vive il fratellino di Nicolina. Oggi si celebra la Messa per il trigesimo della morte della ragazzina. La mamma Donatella Rago non parla, provata dallo strazio. Tutto intorno infuria la bufera legale alla ricerca delle responsabilità di una tragedia che poteva essere evitate, ma così non è stato. Al presidente del Tribunale di Bari che ha sottolineato le responsabilità della madre di Nicolina, subito smentite dai legali della famiglia, si rivolge papà Ezio: «In tutto il percorso tra Tribunali dei minori, in tutti questi anni, io non sono mai stato considerato, chiamato, interpellato. Hanno considerato i miei figli orfani di padre. Ma io c’ero: lontano per geografia, ma presente». Pur in mezzo a difficoltà economiche che non hanno smesso di esistere: Donatella ed Ezio (al centro nella foto) oggi vivono a Viareggio, ma per andare ad Ischitella in questi giorni hanno dovuto fare ricorso «all’aiuto delle parrocchie». (d.f.)
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