Il Tirreno

Versilia

È nata a Pietrasanta la scultura dedicata a Luciano Pavarotti

di Luca Basile
È nata a Pietrasanta la scultura dedicata a Luciano Pavarotti

Realizzata dalle fonderie Mariani, Versiliese e Da Prato per l’artista Pierotti. Venerdì sarà inaugurata a Modena

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PIETRASANTA. Il volto incline al sorriso, le braccia aperte, lo sguardo sereno che va a posarsi in un oltre immaginario: la scultura che raffigura Luciano Pavarotti e che verrà inaugurata venerdì prossimo a Modena porta in dote la maestria e il talento dell’arte pietrasantina. Non solo, per intendersi, la mano felice di chi l’ha pensata e realizzata, come Stefano Pierotti, ma anche chi, attraverso il progetto di fusione del bronzo, l’ha completata, come le fonderie Mariani, Versiliese e Da Prato con la collaborazione di Artigianart.

«La figura di Luciano Pavarotti rappresenta l’talia e l’italianità e il fatto che sia stata realizzata a Pietrasanta conferma il valore dei nostri artisti e delle nostre realtà artigiane. Per tutta la nostra comunità questo è motivo di orgoglio: quando parliamo di Pietrasanta candidata a capitale della cultura italiana lo facciamo a ragion veduta» fa sapere l’ex sindaco Massimo Mallegni che è stato fra i primi a portare avanti il progetto d’intesa con il Comune di Modena. Opera che, come detto, sarà scoperta venerdì prossimo alle ore 18, in coincidenza con l’avvio della stagione d’opera al teatro comunale Luciano Pavarotti, il tutto pensato e promosso per le celebrazioni nel decennale della morte del Maestro.

E proprio nei giorni scorsi il Comune di Modena aveva ricevuto dalla Soprintendenza l’autorizzazione temporanea alla collocazione della statua posta su un basamento appropriato, nell’occhio del portico del Teatro. «Per il definitivo posizionamento – si leggeva nella nota della Soprintendenza – sarà necessario concludere l’iter dell’interesse culturale del teatro e valutare l’orientamento espresso dai comitati tecnico scientifici rispetto a un’eventuale collocazione dell’opera all’interno del Comunale».

Fin qui la Soprintendenza per un passaggio burocratico in via di risoluzione. Tornando all’opera vera e propria – per portarla a compimento c’è voluto un anno di lavoro – in piedi a grandezza naturale, a braccia aperte con il foulard nella mano sinistra ha un altezza, basamento incluso, di due metri con 180 centimetri, appunto, di apertura delle braccia. Scultura, come detto, fusa in bronzo da tre fonderie artistiche che fanno parte dell’associazione Artigianart-Pietrasanta: Da Prato, Versiliese e Mariani che hanno realizzato gratuitamente la fusione e che sono citate nella targa esplicativa dell’opera con il Comune donatore. «Sono lieto che uno dei primi appuntamenti ufficiali del mio mandato – aveva affermato nei giorni scorsi il commissario Giuseppe Priolo – sia l’inaugurazione dell’opera dedicata al Maestro Pavarotti che la città di Pietrasanta ha voluto donare alla città di Modena, quale tributo da parte di un territorio da sempre votato all’arte della scultura a un grande della musica che ha portato alto il nome dell’Italia nel mondo». Priolo che insieme a Pierotti e ai referenti delle fonderie parteciperà, la prossima settimana, al vernissage della scultura in terra modenese.

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