Attenzione
Case della Patrimonio: la Regione non le compra
di Donatella Francesconi
Sono 81 appartamenti dell’emergenza abitativa destinati alla vendita Sos dall’ex Tabarracci: «Il Comune ci incontri prima di buttarci in strada»
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VIAREGGIO. Ottantuno appartamenti in vendita nel fallimento della Viareggio Patrimonio, per 12 dei quali – vuoti – il Piano del curatore Donato Bellomo ipotizzava la messa sul mercato già nel prossimo novembre. Così i residenti nelle abitazioni all’ex Tabarracci – in parte in emergenza abitativa ed in parte paganti un affitto calmierato – si sono ritrovati ieri mattina insieme agli esponenti del Partito comunista italiano che da mesi si sono presi a cuore la vicenda. Per avviare la raccolta di firme in calce all’appello rivolto a Prefetto, presidente della Regione, assessore alla casa della Regione, presidente della Provincia, sindaco di Viareggio, presidente del consiglio comunale ed assessore comunale alla casa. «Facciamo appello alle Istituzioni affinché le case dell’emergenza abitativa, già di proprietà della Viareggio Patrimonio, non vengano messe in vendita. Perché la situazione abitativa della città, già grave ha assunto toni allarmanti. Il sindaco e la Regine devono sentire la responsabilità politica e morale della grave situazione creatasi ed adoperarsi concretamente e nell’immediato per la risoluzione di questo drammatico problema, visto che i tempi sono strettissimi».
In realtà i tempi potrebbero slittare, anche se non di molto, visto che sono in corso incontri tra il curatore e l’assessore al sociale, Gabriele Tomei. Ma la Regione ha già fatto sapere come la pensa e non sono buone notizie. È dell’estate la risposta arrivata ad Isaliana Lazzerini da parte della segretaria dell’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli: «Siamo sensibili alla vicenda segnalata che coinvolge numerosi nuclei familiari. Tuttavia la soluzione da voi auspicata non è percorribile. Nella programmazione e nel bilancio regionale, infatti, non risultano previste azioni e risorse per acquisto diretto di immobili, seppure per finalità sociali. Pertanto acquistare gli immobili in questione non è nella disponibilità della Regione».
Ed allora, è la domanda angosciata dei uno dei residenti degli appartamenti all’ex Tabarracci, «dove ci mettono?» È la domanda delle domande visto anche che c’è chi - per avere conquistato un alloggio dell’emergenza abitativa - s’è visto togliere punti per la graduatoria delle case popolari. In un tira e molla che devasta la vita di chi già non nuota certo nell’oro.
Una risposta non c’è. E questa vicenda è la più tremenda del fallimento della Viareggio Patrimonio per il quale la magistratura sembra non avere ancora trovato, ad oggi, i responsabili. Intanto, però, sono arrivate le bollette di acqua e gas arretrati, pagamenti che la Patrimonio fallita non richiedeva, e sono “botte” da 2.500-3.000 euro a bolletta. Ed anche la richiesta di 80 euro anticipate sui consumi futuri.
«L’amministrazione comunale - è la richiesta che arriva dal Pci (presenti ieri con Lazzerini anche il segretario di Viareggio, Paolo Puccinelli e Paolo Annale) - incontri queste persone. Il Comune deve sentirsi responsabile della sorte di questi cittadini». Per rispondere alle paure, legittime, della signora Maria e di tutti gli altri: «In mezzo alla strada non ci possono mettere...spero...».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In realtà i tempi potrebbero slittare, anche se non di molto, visto che sono in corso incontri tra il curatore e l’assessore al sociale, Gabriele Tomei. Ma la Regione ha già fatto sapere come la pensa e non sono buone notizie. È dell’estate la risposta arrivata ad Isaliana Lazzerini da parte della segretaria dell’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli: «Siamo sensibili alla vicenda segnalata che coinvolge numerosi nuclei familiari. Tuttavia la soluzione da voi auspicata non è percorribile. Nella programmazione e nel bilancio regionale, infatti, non risultano previste azioni e risorse per acquisto diretto di immobili, seppure per finalità sociali. Pertanto acquistare gli immobili in questione non è nella disponibilità della Regione».
Ed allora, è la domanda angosciata dei uno dei residenti degli appartamenti all’ex Tabarracci, «dove ci mettono?» È la domanda delle domande visto anche che c’è chi - per avere conquistato un alloggio dell’emergenza abitativa - s’è visto togliere punti per la graduatoria delle case popolari. In un tira e molla che devasta la vita di chi già non nuota certo nell’oro.
Una risposta non c’è. E questa vicenda è la più tremenda del fallimento della Viareggio Patrimonio per il quale la magistratura sembra non avere ancora trovato, ad oggi, i responsabili. Intanto, però, sono arrivate le bollette di acqua e gas arretrati, pagamenti che la Patrimonio fallita non richiedeva, e sono “botte” da 2.500-3.000 euro a bolletta. Ed anche la richiesta di 80 euro anticipate sui consumi futuri.
«L’amministrazione comunale - è la richiesta che arriva dal Pci (presenti ieri con Lazzerini anche il segretario di Viareggio, Paolo Puccinelli e Paolo Annale) - incontri queste persone. Il Comune deve sentirsi responsabile della sorte di questi cittadini». Per rispondere alle paure, legittime, della signora Maria e di tutti gli altri: «In mezzo alla strada non ci possono mettere...spero...».
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