Il Tirreno

Versilia

Leone racconta i circoli operai

di Simone Pierotti
Leone racconta i circoli operai

Un suo documentario sui Cro della Versilia protagonista al Montecatini Film Festival

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VIAREGGIO. Due presentazioni di altrettanti film-documentari ad altrettanti prestigiosi appuntamenti in una settimana, anzi meno. Difficile chiedere di più per Stefano Leone, giovane regista versiliese: giovedì è andato al museo di arte contemporanea “Luigi Pecci” di Prato, oggi e domani il suo progetto Cro – ubriachi di vita dedicato ai Circoli Ricreativi Operai della Versilia sarà protagonista al Montecatini Film Festival. Una doppia soddisfazione.

Leone, versiliese doc («Sono nato a Pietrasanta, ma da tempo vivo a Forte dei Marmi»), è un artista poliedrico: oltre che regista e autore, in Toscana è direttore artistico e produttore del festival Galaxia Medicea, arte e musica elettronica a Seravezza. Soprattutto, ha lavorato per la tv statunitense CW Seed, ha realizzato video per artisti del calibro di Gustavo Aceves e Gustavo Velez e ha creato il format televisivo "Hastag l'arte è contagiosa" per il canale ArteInvestimenti della piattaforma Sky. E poi nel 2007, al Festival di Venezia, ha vinto il Premio Francesco Pasinetti per il miglior film-documentario nella Giornata degli Autori con Elio Petri appunti su un autore prodotto da Bim e distribuito da Feltrinelli Real Cinema. E ora è profeta nella sua Toscana con due diverse opere.

A Prato ha presentato un video che omaggia Pietro Grossi, il compositore e violoncellista pioniere della musica elettronica in Italia e nel mondo, «e che sarebbe un’anticipazione del film-documentario che sto finendo». Realizzato in collaborazione con MartLab e con il conservatorio statale Luigi Cherubini di Firenze, il docufilm ricorda la figura di Grossi in occasione del centenario della nascita avvalendosi di interviste con collaboratori, amici, musicisti e critici italiani e stranieri. Firenze e Prato ospitano in questi giorni alcuni eventi dedicati a questa ricorrenza: «Per me è stato davvero un grande onore presentarlo in un luogo prestigioso come il museo Pecci», racconta Leone.

Che da oggi si concentrerà sul Montecatini Film Festival con il suo film-documentario sui Cro della Versilia. In cosa consiste lo spiega lui stesso: «È la storia di Vita, una ragazzina di 18 anni che quasi per caso scopre un mondo a lei nuovo come i Circoli Ricreativi Operai, e racconta lo scambio generazionale tra chi ha fondato questi circoli e la nuova generazione di nativi digitali: le scene sono state girate a quelli di Capriglia, Viareggio, Pietrasanta e Seravezza e alla Casa del Popolo a Solaio».

Il progetto, per quanto di rilevanza nazionale, è interamente versiliese: «Ho curato la sceneggiatura assieme allo scrittore pietrasantino Daniele Pierotti: ci siamo ispirati, seppur molto liberamente, al libro Ubriachi di Lorenzo Viani. L’attrice che interpreta Vita, poi, si chiama Maria Giulia Dazzi ed è di Strettoia, mentre le musiche sono di Abramo Butrichi, giovane artista viareggino».

Il film-documentario è stato scelto tra 300 opere nella sezione ‘Author’s Day’ e sarà vagliato dalle case di produzione e distribuzione presenti al Festival, come la Goldenart che ha prodotto due film di Michele Placido e la Tea Time Film che ha ottenuto quattro candidature ai David di Donatello e altrettante ai Nastri d’Argento. «Analizzeranno il mio lavoro per una eventuale produzione o webseries. E per me è davvero un motivo di orgoglio».

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