Il Tirreno

Versilia

Il giovane scomparso da martedì è tornato a casa

di Claudio Vecoli
Il giovane scomparso da martedì è tornato a casa

Era in un rifugio sulle Alpi Apuane: «Volevo solo cambiare un po’ aria...» Dopo una angosciante attesa ieri mattina ha fatto ritorno a Capezzano

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CAPEZZANO . Era andato in montagna, sulle Apuane, per trascorrere un paio di giorni a contatto con la natura e, soprattutto, per staccare la spina con il resto del mondo. Solo che, non avendo avvertito la madre ed essendo irrintracciabile al telefonino, la sua prolungata assenza ha allarmato chi improvvisamente non ha più avuto notizie di lui. Facendo scattare le ricerche dei carabinieri e coinvolgendo perfino la popolare trasmissione televisiva «Chi l’ha visto?», su Raitre.

Stanislav Abakumov, detto Stas, il venticinquenne di origine uzbeka da 15 anni residente a Capezzano Pianore, era invece da solo al rifugio Forte dei Marmi, con il telefono irraggiungibile (un po’ per la batteria a terra, un po’ per la mancanza di segnale) e inconsapevole delle ricerche scattate in tutta la Versilia che lo riguardavano. «Volevo solo cambiare aria per un po’», ha detto ieri mattina alla madre Natalaya Trofymenko quando ha fatto ritorno a casa.

Perché non avesse avvertito a casa di questa sua idea di andarsene per qualche giorno in montagna da solo, Stas lo ha raccontato sempre alla madre poco dopo. «Perché non ha detto nulla? Perché, visto che quando me ne aveva parlato sapeva che non ero d’accordo, temeva che glielo impedissi. E così ha deciso di fare tutto di testa sua, senza avvertire. Provocandoci però un grande spavento. Abbiamo provato a mandargli dei messaggi, a telefonargli, ma non avevamo alcun genere di riscontro. E allora è normale che una madre si faccia prendere dall’angoscia. Lui ha provato a giustificarsi dicendo che il telefonino si era scaricato. E che comunque al rifugio non c’era segnale».

Stanislav ha capito di averla combinata grossa quando, dopo essersi fatto prestare un carica batterie da alcuni escursionisti come lui ed essersi spostato in un posto dove c’era segnale, ha cominciato a ricevere una sfilza di messaggi. E a quel punto - ma era già giovedì notte, mentre di lui si erano perse le tracce martedì mattina - ha risposto. «Lì abbiamo cominciato finalmente a tranquillizzarci...», confessa ancora mamma Natalaya.

Nessun problema, invece, per i medicinali legati ai problemi respiratori che si temeva il giovane non si fosse portato dietro. «In realtà aveva preso uno spray per l’asma di riserva che aveva in casa. Solo che noi non lo sapevamo e abbiamo temuto che potesse avere dei problemi. Ma ora, finalmente, l’incubo è finito».



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