Sicurezza
Il Belvedere delle maschere comincia a rifarsi il trucco
di Donatella Francesconi
I lavori di Mover per ricoprire l’area maggiormente sconnessa Un anno fa la campagna del “Tirreno” sulle condizioni della piazza
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VIAREGGIO. Passeggiare, evitando le buche più dure, per citare una canzone mai passata di moda. Lo si potrà di nuovo fare sul Belvedere delle maschere dove farsi male era quasi d’obbligo visto lo stato di sgretolamento della storica pavimentazione vista mare. Gli uffici comunali - spiega il vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici, Valter Alberici - «già nel 2016 avevano chiesto a Mover di intervenire con il ripristino delle mattonelle là dove si susseguivano, una dopo l’altra, le segnalazioni all’Ufficio relazioni pubbliche del Comune». Così, nei giorni di un’ottobrata che ha portato frotte di giovani turisti stranieri ancora in spiaggia e sulla Passeggiata, l’azienda pubblico-privata (Comune-Impresa Del Pistoia) che per contratto con l’Ente pubblico deve eseguire le manutenzioni stradali ha eseguito l’intervento che rientra tra quelli di «manutenzione ordinaria».
«Non è il rifacimento dell’intera pavimentazione del Belvedere della Maschere», spiega al “Tirreno” Alberici, «perché non c’è la disponibilità economica. Ma la parte che era in condizioni peggiori torna praticabile». I lavori, conclude l’assessore, «sono compresi nella somma complessiva annuale che Mover ha a disposizione», ovvero 1,9 milioni come da voto del consiglio comunale. A breve, infine, per quanto riguarda il resto della città «sarà definito il programma delle manutenzioni stradali 2018», assicura Alberici.
Nel novembre dello scorso anno - dopo che nel corso dell’estate una donna era caduto proprio sul Belvedere riportando, tra l’altro, anche la rottura di una costola - il “Tirreno” aveva dedicato una delle proprie campagne al recupero di uno dei luoghi simbolo della città, uno dei pochi dai quali si gode liberamente la spiaggia anche in inverno, uno di quelli da primo appuntamento e baci davanti ad un tramonto. Molte le voci, note e non, che avevano ricordato, foto d’epoca alla mano, il valore del Belvedere e la sua storia. E qualche voce si era levata per proporre che imprenditori e commercianti si “frugassero” in tasca per finanziare il progetto di recupero della piazza. Una campagna che è entrata - oggi lo si scopre - nel cuore degli uffici comunali che si sono messi all’opera, almeno per evitare i danni maggiori.
A distanza di un anno c’è un’altra discussione che “appassiona” intorno al Belvedere delle Maschere: sabbia o non sabbia? Con la determina 912 del 29 agosto scorso, l’ufficio di Protezione civile ha disposto di «realizzare urgentemente una barriera frangivento in piazza Mazzini, affidando alla ditta alla ditta Ferroedilizia Srl, con sede a Grosseto, la fornitura di materiale di ferro per l’ importo di 289,48 euro.
Tutta questa urgenza, evidentemente, però non c’era: l’ottobrata terminerà e lascerà il posto anche al Libeccio, ma della barriera al momento c’è traccia solo nelle discussioni dei cittadini su Facebook.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Non è il rifacimento dell’intera pavimentazione del Belvedere della Maschere», spiega al “Tirreno” Alberici, «perché non c’è la disponibilità economica. Ma la parte che era in condizioni peggiori torna praticabile». I lavori, conclude l’assessore, «sono compresi nella somma complessiva annuale che Mover ha a disposizione», ovvero 1,9 milioni come da voto del consiglio comunale. A breve, infine, per quanto riguarda il resto della città «sarà definito il programma delle manutenzioni stradali 2018», assicura Alberici.
Nel novembre dello scorso anno - dopo che nel corso dell’estate una donna era caduto proprio sul Belvedere riportando, tra l’altro, anche la rottura di una costola - il “Tirreno” aveva dedicato una delle proprie campagne al recupero di uno dei luoghi simbolo della città, uno dei pochi dai quali si gode liberamente la spiaggia anche in inverno, uno di quelli da primo appuntamento e baci davanti ad un tramonto. Molte le voci, note e non, che avevano ricordato, foto d’epoca alla mano, il valore del Belvedere e la sua storia. E qualche voce si era levata per proporre che imprenditori e commercianti si “frugassero” in tasca per finanziare il progetto di recupero della piazza. Una campagna che è entrata - oggi lo si scopre - nel cuore degli uffici comunali che si sono messi all’opera, almeno per evitare i danni maggiori.
A distanza di un anno c’è un’altra discussione che “appassiona” intorno al Belvedere delle Maschere: sabbia o non sabbia? Con la determina 912 del 29 agosto scorso, l’ufficio di Protezione civile ha disposto di «realizzare urgentemente una barriera frangivento in piazza Mazzini, affidando alla ditta alla ditta Ferroedilizia Srl, con sede a Grosseto, la fornitura di materiale di ferro per l’ importo di 289,48 euro.
Tutta questa urgenza, evidentemente, però non c’era: l’ottobrata terminerà e lascerà il posto anche al Libeccio, ma della barriera al momento c’è traccia solo nelle discussioni dei cittadini su Facebook.
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