Il Tirreno

Versilia

Giudici mai informati delle minacce

«Tu non metti la pace, io sono pronto»: è l’ultimo messaggio che Donatella Rago ha ricevuto dall’ex compagno Antonio Di Paola. Il mattino dopo, all’ora della campanella, l’uomo ha sparato alla figlia...

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«Tu non metti la pace, io sono pronto»: è l’ultimo messaggio che Donatella Rago ha ricevuto dall’ex compagno Antonio Di Paola. Il mattino dopo, all’ora della campanella, l’uomo ha sparato alla figlia di Donatella, 15 anni, uccidendola. E poi si è tolto la vita. Era il 22 settembre scorso. Di sicuro qualcosa poteva e doveva essere fatto per salvare la vita a Nicolina e non devastare quella del fratellino appena dodicenne. I figli di Donatella erano rimasti in Puglia, a Ischitella (Foggia). Lei era tornata a Viareggio, dove vive il padre dei ragazzi, per ricominciare una nuova vita dopo la lunga relazione con Di Paola. Il quale non aveva accettato la separazione. Rago ed il marito, Enzo Pacini, avevano denunciato ai carabinieri di Viareggio che i ragazzi erano in pericolo. Le denunce, immediatamente girate ai carabinieri competenti in Puglia, non hanno però portato ad azioni per la messa in sicurezza dei due ragazzi.

Ed è agghiacciante quanto dichiarato ieri dal presidente del Tribunale dei minori di Bari, Riccardo Greco: «Della situazione di pericolo il Tribunale non è mai stato informato». Amen.

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