Sicurezza
Bertolani e Giampaoli uniti contro il nuovo centro commerciale
I presidenti di Confcommercio e Confesercenti d’accordo «Per come è concepito adesso rischia di essere un danno»
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VIAREGGIO. Si avvicina la data dell’inaugurazione (si parla del 15 novembre, meno di un mese) e le associazioni di categoria sembrano sempre più insofferenti nei confronti del nuovo centro commerciale in via Pisana al Varignano. Tanto da firmare un comunicato unitario molto critico.
«Confcommercio Viareggio e Confesercenti Versilia, con i rispettivi presidenti Piero Bertolani ed Esmeralda Giampaoli – si legge in una nota – ritengono opportuno precisare con chiarezza la loro posizione. Il nostro pieno favore verso questo nuovo polo era limitato alla sua prima versione, che prevedeva lo spostamento di Euronics, la riapertura di Conad e l’apertura di un McDrive. Un progetto che avrebbe portato nuova vitalità al quartiere, grazie anche alle modifiche infrastrutturali e di viabilità di cui avrebbe potuto godere tutta la cittadinanza».
«Le nostre perplessità – prosegue la nota – sono cominciate quando abbiamo appreso che ci sarebbe stato un deciso ampliamento della superficie commerciale della nuova area, senza sapere quali attività vi sarebbero entrate con il rischio di pesanti contraccolpi per il centro città ed il suo tessuto imprenditoriale. Siamo assolutamente contrari, infatti, ad uno spostamento del baricentro commerciale di Viareggio fuori città, a maggior ragione in un momento i cui i centro commerciali naturali già esistenti (Piazzone e Passeggiata) stanno cercando di trovare nuovo sviluppo».
«Per mesi abbiamo lavorato con l’amministrazione comunale, cercando di sollecitare l’attuazione di concreti progetti di rilancio per il centro e appoggiando non sempre senza riserve la riqualificazione del lungomare: ritenevamo infatti prioritario veicolare i nostri sforzi verso i polmoni storici della città, reduci da anni di difficoltà che hanno portato a chiusure e fondi sfitti. Che, oltre ad un danno estetico, ben rappresentano gli effetti devastanti subìti dai commercianti per la crisi. Ecco perché ribadiamo il nostro no all’ingresso al Varignano di catene e nuovi negozi estranei al territorio che avranno solo l’effetto di indebolire il tessuto tradizionale della città, con impoverimento anche dell’indotto che esso genera. È sempre tenendo fermo questo principio – concludono – che parteciperemo agli incontri con l’amministrazione, quando quest’ultima deciderà di coinvolgerci seriamente nei processi decisionali riguardanti la ripresa del comparto commerciale e turistico di Viareggio».
«Confcommercio Viareggio e Confesercenti Versilia, con i rispettivi presidenti Piero Bertolani ed Esmeralda Giampaoli – si legge in una nota – ritengono opportuno precisare con chiarezza la loro posizione. Il nostro pieno favore verso questo nuovo polo era limitato alla sua prima versione, che prevedeva lo spostamento di Euronics, la riapertura di Conad e l’apertura di un McDrive. Un progetto che avrebbe portato nuova vitalità al quartiere, grazie anche alle modifiche infrastrutturali e di viabilità di cui avrebbe potuto godere tutta la cittadinanza».
«Le nostre perplessità – prosegue la nota – sono cominciate quando abbiamo appreso che ci sarebbe stato un deciso ampliamento della superficie commerciale della nuova area, senza sapere quali attività vi sarebbero entrate con il rischio di pesanti contraccolpi per il centro città ed il suo tessuto imprenditoriale. Siamo assolutamente contrari, infatti, ad uno spostamento del baricentro commerciale di Viareggio fuori città, a maggior ragione in un momento i cui i centro commerciali naturali già esistenti (Piazzone e Passeggiata) stanno cercando di trovare nuovo sviluppo».
«Per mesi abbiamo lavorato con l’amministrazione comunale, cercando di sollecitare l’attuazione di concreti progetti di rilancio per il centro e appoggiando non sempre senza riserve la riqualificazione del lungomare: ritenevamo infatti prioritario veicolare i nostri sforzi verso i polmoni storici della città, reduci da anni di difficoltà che hanno portato a chiusure e fondi sfitti. Che, oltre ad un danno estetico, ben rappresentano gli effetti devastanti subìti dai commercianti per la crisi. Ecco perché ribadiamo il nostro no all’ingresso al Varignano di catene e nuovi negozi estranei al territorio che avranno solo l’effetto di indebolire il tessuto tradizionale della città, con impoverimento anche dell’indotto che esso genera. È sempre tenendo fermo questo principio – concludono – che parteciperemo agli incontri con l’amministrazione, quando quest’ultima deciderà di coinvolgerci seriamente nei processi decisionali riguardanti la ripresa del comparto commerciale e turistico di Viareggio».
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