Il dolore
All’asta per un mese Palasport e piscina
di Donatella Francesconi
Oltre due milioni il valore degli avvisi pubblicati dalla Viareggio Patrimonio, comprendenti Centro Polo e campo scuola
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VIAREGGIO. Da ieri è ufficiale: Palazzetto dello sport, piscina, Centro Polo e campo scuola sono all’asta, per poco più di due milioni in tutto (2.189.000 euro). Per farsi avanti c’è tempo fino al 14 novembre e le basi di asta sono le seguenti: Palasport, 470.000 euro; piscina, 1.199.000 euro; Centro Polo, 450.000 euro; campo scuola, 70.000 euro. Per Palazzetto e Centro Polo il prezzo fissato dalla curatela della fallita Viareggio Patrimonio parte dalle offerte con le quali si sono fatte avanti le associazioni che gestiscono i due impianti sportivi, ovvero Cgc per Palasport e Uisp per Centro Polo. Per la piscina ed il campo scuola, invece, nessuno si è fatto avanti nei lunghi mesi dal fallimento della Patrimonio (settembre 2015) ad oggi. Tanto che se per la piscina valore di stima e prezzo coincidono, così non è per le altre due strutture: il valore di stima del Palabarsacchi ammonta a 1.173.000 euro e quello del Centro Polo ad 1.192.000 euro.
Alle cifre base d’asta si aggiungono i rialzi possibili: minimo 5.000 euro per il Palazzetto, Centro Polo; 2.000 per il campo scuola; 10.000 per la piscina. Impianto per il quale il sindaco Giorgio Del Ghingaro, nei giorni scorsi, aveva annunciato la fine di ottobre come termine per indicare un’eventuale riapertura al pubblico, fatte tutte le valutazioni tecniche necessarie.
Ed ecco la sintesi descrittiva dei singoli impianti.
Piscina. L’edificio, corredato di circostante resede, comprende: due vasche delle dimensioni di metri lineari 11,00 x 6; la vasca principale è lunga 25 metri lineari; ci sono due piccole palestre, una tribuna della lunghezza di 30 metri con 6 file di poltroncine, spogliatoi, magazzini, locali tecnici; ed un locale destinato a bar. La capienza massima dell’impianto è di 345 unità, di cui 210 di pubblico nella tribuna, 120 atleti o bagnanti, 15 addetti di servizio.
Palasport. Corredata di circostante resede la struttura si compone di: un campo da basket-polifunzionale circondato da tribune su tre lati; alloggio del custode; spogliatoi; magazzini; palestra per la boxe; palestra per body building; altra palestra; disimpegni e corridoi, oltre a un locale commerciale attualmente adibito a bar. La capienza massima è di 1.870 persone, di cui 1.070 nella tribuna centrale, 350 nella tribuna Est, 350 nelle tribuna Ovest, 100 tra atleti e addetti.
Centro Polo. Il complesso sportivo è composto da composto da: campo da calcio a 11; campi da calcetto a 7 e a 5 in erba sintetica; campo da calcetto o basket; campi da beach tennis; area attrezzata a parco giochi; area un tempo adibita a tiro con l’arco; pista di pattinaggio con impianto di illuminazione; spogliatoi e magazzini; locale ad uso bar. La capienza massima ipotizzata è di 99 persona, nella relazione di stima del tecnico della Viareggio Patrimonio.
Campo scuola. La struttura, dal punto di vista manutentivo abbandonata da tempo, è dotata di: un campo da calcio a 11, privo di impianto di illuminazione; un vecchio fabbricato adibito a spogliatoi; una tribuna in ferro zincato.
Il Tribunale. Per due volte, negli ultimi mesi, il Tribunale fallimentare di Lucca si è espresso a favore del Piano di liquidazione messo a punto dal curatore della Patrimonio, Donato Bellomo. I giudici hanno stabilito, anche a proposito dei quattro impianti sportivi in vendita, che: «Una società quale la Viareggio Patrimonio non è un Ente pubblico. Ma è un soggetto di diritto privato. Sicché il trasferimento della proprietà dei beni dall’Ente pubblico territoriale ad un tale soggetto, consentito nel disposto dell’articolo 113, comma 13 del Testo unico Enti locali, “ratione temporis” applicabile, muta il regime giuridico dei beni». Ma a chi ha ignorato, per Viareggio, questo principio basilare nessuno si è presentato o si presenterà a chiedere il conto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Alle cifre base d’asta si aggiungono i rialzi possibili: minimo 5.000 euro per il Palazzetto, Centro Polo; 2.000 per il campo scuola; 10.000 per la piscina. Impianto per il quale il sindaco Giorgio Del Ghingaro, nei giorni scorsi, aveva annunciato la fine di ottobre come termine per indicare un’eventuale riapertura al pubblico, fatte tutte le valutazioni tecniche necessarie.
Ed ecco la sintesi descrittiva dei singoli impianti.
Piscina. L’edificio, corredato di circostante resede, comprende: due vasche delle dimensioni di metri lineari 11,00 x 6; la vasca principale è lunga 25 metri lineari; ci sono due piccole palestre, una tribuna della lunghezza di 30 metri con 6 file di poltroncine, spogliatoi, magazzini, locali tecnici; ed un locale destinato a bar. La capienza massima dell’impianto è di 345 unità, di cui 210 di pubblico nella tribuna, 120 atleti o bagnanti, 15 addetti di servizio.
Palasport. Corredata di circostante resede la struttura si compone di: un campo da basket-polifunzionale circondato da tribune su tre lati; alloggio del custode; spogliatoi; magazzini; palestra per la boxe; palestra per body building; altra palestra; disimpegni e corridoi, oltre a un locale commerciale attualmente adibito a bar. La capienza massima è di 1.870 persone, di cui 1.070 nella tribuna centrale, 350 nella tribuna Est, 350 nelle tribuna Ovest, 100 tra atleti e addetti.
Centro Polo. Il complesso sportivo è composto da composto da: campo da calcio a 11; campi da calcetto a 7 e a 5 in erba sintetica; campo da calcetto o basket; campi da beach tennis; area attrezzata a parco giochi; area un tempo adibita a tiro con l’arco; pista di pattinaggio con impianto di illuminazione; spogliatoi e magazzini; locale ad uso bar. La capienza massima ipotizzata è di 99 persona, nella relazione di stima del tecnico della Viareggio Patrimonio.
Campo scuola. La struttura, dal punto di vista manutentivo abbandonata da tempo, è dotata di: un campo da calcio a 11, privo di impianto di illuminazione; un vecchio fabbricato adibito a spogliatoi; una tribuna in ferro zincato.
Il Tribunale. Per due volte, negli ultimi mesi, il Tribunale fallimentare di Lucca si è espresso a favore del Piano di liquidazione messo a punto dal curatore della Patrimonio, Donato Bellomo. I giudici hanno stabilito, anche a proposito dei quattro impianti sportivi in vendita, che: «Una società quale la Viareggio Patrimonio non è un Ente pubblico. Ma è un soggetto di diritto privato. Sicché il trasferimento della proprietà dei beni dall’Ente pubblico territoriale ad un tale soggetto, consentito nel disposto dell’articolo 113, comma 13 del Testo unico Enti locali, “ratione temporis” applicabile, muta il regime giuridico dei beni». Ma a chi ha ignorato, per Viareggio, questo principio basilare nessuno si è presentato o si presenterà a chiedere il conto.
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