Toscana
lega nord
Trinchese: subito la revisione dell’ordinanza anti vetro
VIAREGGIO. «Domattina (oggi per chi legge, ndr) presenteremo un’istanza urgente al sindaco per la revisione parziale dell’ordinanza a tutela del lavoro e della vita commerciale della zona colpita...
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VIAREGGIO. «Domattina (oggi per chi legge, ndr) presenteremo un’istanza urgente al sindaco per la revisione parziale dell’ordinanza a tutela del lavoro e della vita commerciale della zona colpita dall’ordinanza relativa all’uso di bottiglie in vetro». L’annuncio è di Alfredo Trinchese, consigliere della Lega Nord. Un’ordinanza, scrive il consigliere, che «penalizza fortemente diverse attività commerciali che svolgono sul territorio il loro lavoro. Non mi riferisco ai kebab o simili, ma ai bar che da tempo sono già costretti a lavorare in condizioni di disagio ambientale e solo grazie a tanta passione e professionalità sono fino ad oggi andati avanti nonostante il clima nefasto che li circonda».
L’ordinanza emessa estende il divieto di somministrazione di bevanda da asporto nelle bottiglie di vetro al bar della stazione, a pizzerie e bar di via Mazzini, e a molti altri locali tra piazza Dante e la stessa via Mazzini.
«Inibire il commercio e la somministrazione di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro», continua Trinchese, «penalizza fortemente le attività che sino ad oggi, proprio per il fatto di trovarsi in un’area a forte disagio sociale ed alto tasso di criminalità, hanno già visto fortemente decrementato il lavoro. La soluzione prospettata non può avere risvolti pratici positivi sulla limitazione dei fenomeni delinquenziali poiché chiunque può comprare una bottiglia di vetro in qualsiasi zona della città e poi venirla a consumare in zona piazza Dante. Mentre ha l’effetto di risultare dannosa e antieconomica per tutti i bar della zona».
L’ordinanza emessa estende il divieto di somministrazione di bevanda da asporto nelle bottiglie di vetro al bar della stazione, a pizzerie e bar di via Mazzini, e a molti altri locali tra piazza Dante e la stessa via Mazzini.
«Inibire il commercio e la somministrazione di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro», continua Trinchese, «penalizza fortemente le attività che sino ad oggi, proprio per il fatto di trovarsi in un’area a forte disagio sociale ed alto tasso di criminalità, hanno già visto fortemente decrementato il lavoro. La soluzione prospettata non può avere risvolti pratici positivi sulla limitazione dei fenomeni delinquenziali poiché chiunque può comprare una bottiglia di vetro in qualsiasi zona della città e poi venirla a consumare in zona piazza Dante. Mentre ha l’effetto di risultare dannosa e antieconomica per tutti i bar della zona».
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