Proteste
Spariranno tre parrocchie
Quiesa, Massaciuccoli e Compignano saranno accorpate con Massarosa
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MASSAROSA. Tre delle parrocchie del nostro territorio verranno incorporate all’interno di una grande parrocchia comunale, quella di Massarosa retta da don Giorgio Simonetti. Esattamente quelle di Quiesa, Massaciuccoli e Compignano di padre Franco Cadorin.
Le voci in paese erano frequenti ma adesso sembra più che mai vicina l’ipotesi che vengano affidate tutte le parrocchie alla guida di don Giorgio che però non conferma: «Ancora non è stato deciso nulla di definitivo e padre Cadorin, pur se con una certa età, è sempre presente per la sua comunità di fedeli. Soltanto nei prossimi mesi verrà stabilito il disegno di riorganizzazione per la nostra zona».
Quest’ultima parte dell’anno sarà decisiva: dal vescovo arriva la decisione di riorganizzare tutte le parrocchie della diocesi. Nella lettera pastorale per l’anno 2017-18 di monsignor Italo Castellani, invita la diocesi a una riorganizzazione in comunità parrocchiali che, da gennaio 2018 fino a Pasqua, saranno in “stato di sinodo”.
Nella lettere si legge proprio che la riorganizzazione non sarà «giuridica ma un primo passo pastorale delle comunità parrocchiali, che prevede anche una nuova “mappatura” del territorio diocesano da sempre suddiviso in parrocchie».
Secondo le disposizione di Castellani «rischia di essere inutile, se non dannoso, ridurre la riorganizzazione ad un lavoro di semplice “lifting” esteriore, come un vaso pur prezioso ripulito all’esterno ma vuoto».
Entro novembre dovrebbe arrivare la definizione della “mappa delle nuove comunità parrocchiali” elaborata a livello zonale dai presbiteri anche consultando il Consiglio pastorale zonale, secondo i criteri proposti nella scheda allegata alla lettera dell’arcivescovo. Entro la fine del mese di dicembre ci sarà la pubblicazione della mappa delle nuove comunità parrocchiali. Infine da gennaio a Pasqua: ogni comunità parrocchiale si metterà in “stato di sinodo” «per ridisegnare in novità di vita il volto della propria comunità». L’ultima fase del progetto di Castellani si svolgerà dopo Pasqua e nel mese di maggio: il Vescovo farà visita ogni zona pastorale. In quell’occasione le comunità presenteranno le decisioni maturate in rapporto al cammino proposto.
Cesare Bonifazi
Le voci in paese erano frequenti ma adesso sembra più che mai vicina l’ipotesi che vengano affidate tutte le parrocchie alla guida di don Giorgio che però non conferma: «Ancora non è stato deciso nulla di definitivo e padre Cadorin, pur se con una certa età, è sempre presente per la sua comunità di fedeli. Soltanto nei prossimi mesi verrà stabilito il disegno di riorganizzazione per la nostra zona».
Quest’ultima parte dell’anno sarà decisiva: dal vescovo arriva la decisione di riorganizzare tutte le parrocchie della diocesi. Nella lettera pastorale per l’anno 2017-18 di monsignor Italo Castellani, invita la diocesi a una riorganizzazione in comunità parrocchiali che, da gennaio 2018 fino a Pasqua, saranno in “stato di sinodo”.
Nella lettere si legge proprio che la riorganizzazione non sarà «giuridica ma un primo passo pastorale delle comunità parrocchiali, che prevede anche una nuova “mappatura” del territorio diocesano da sempre suddiviso in parrocchie».
Secondo le disposizione di Castellani «rischia di essere inutile, se non dannoso, ridurre la riorganizzazione ad un lavoro di semplice “lifting” esteriore, come un vaso pur prezioso ripulito all’esterno ma vuoto».
Entro novembre dovrebbe arrivare la definizione della “mappa delle nuove comunità parrocchiali” elaborata a livello zonale dai presbiteri anche consultando il Consiglio pastorale zonale, secondo i criteri proposti nella scheda allegata alla lettera dell’arcivescovo. Entro la fine del mese di dicembre ci sarà la pubblicazione della mappa delle nuove comunità parrocchiali. Infine da gennaio a Pasqua: ogni comunità parrocchiale si metterà in “stato di sinodo” «per ridisegnare in novità di vita il volto della propria comunità». L’ultima fase del progetto di Castellani si svolgerà dopo Pasqua e nel mese di maggio: il Vescovo farà visita ogni zona pastorale. In quell’occasione le comunità presenteranno le decisioni maturate in rapporto al cammino proposto.
Cesare Bonifazi
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