Sicurezza
L’antenna di via Matteotti trasloca
Due le ipotesi, entrambe in area Ferrovie. Spostamento concordato con Vodafone
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VIAREGGIO. L’antenna di via Matteotti era spuntata come un fungo, all’improvviso, nel 2014. Dando vita, fin dai giorni dei lavori nell’area di Ferrovie, al Comitato di via Matteotti. Al quale va il merito di aver lavorato per tutta la città, sollevando un argomento da tempo sopito, ovvero quello del proliferare di antenne su tutto il territorio comunale, a Viareggio come a Torre del Lago. In una città - ricorda l’assessore Federico Pierucci - che dal 2007 attendeva il Piano della telefonia e che, in dieci anni, «ha vissuto un vero e proprio “liberi tutti”».
L’antenna Vodafone - è l’annuncio fatto da Pierucci ieri, nell’incontro con tutti i comitati e le associazioni ambientaliste, «sarà spostata in area Ferrovie». Con due ipotesi al momento allo studio: «Collocata insieme a quella di Ferrovie, dove c’è il silos. Oppure dove è la palazzina destinata alla Protezione civile, da dove rimbalza su un’altra antenna e da lì poi rimanda il segnale».
Un atto dovuto. Perché l’antenna Vodafone è arrivata in quella via Matteotti segnalata dalla presenza di un palazzo, proprio davanti alla sottostazione elettrica, dove da tempo si susseguono senza tregua i decessi per tumori, che colpiscono persone di tutte le età.
Le emissioni dell’antenna, sommandosi a quelle della sottostazione elettrica, hanno indotto l’amministrazione comunale alla scelta, «in accordo con Vodafone», afferma Pierucci. E quello dello spostamento della sottostazione, previsto nei Regolamenti urbanistici fin qui mai approvati, è un altro dei temi urgenti con i quali l’amministrazione Del Ghingaro dovrà prima o poi confrontarsi. (d.f.)
L’antenna Vodafone - è l’annuncio fatto da Pierucci ieri, nell’incontro con tutti i comitati e le associazioni ambientaliste, «sarà spostata in area Ferrovie». Con due ipotesi al momento allo studio: «Collocata insieme a quella di Ferrovie, dove c’è il silos. Oppure dove è la palazzina destinata alla Protezione civile, da dove rimbalza su un’altra antenna e da lì poi rimanda il segnale».
Un atto dovuto. Perché l’antenna Vodafone è arrivata in quella via Matteotti segnalata dalla presenza di un palazzo, proprio davanti alla sottostazione elettrica, dove da tempo si susseguono senza tregua i decessi per tumori, che colpiscono persone di tutte le età.
Le emissioni dell’antenna, sommandosi a quelle della sottostazione elettrica, hanno indotto l’amministrazione comunale alla scelta, «in accordo con Vodafone», afferma Pierucci. E quello dello spostamento della sottostazione, previsto nei Regolamenti urbanistici fin qui mai approvati, è un altro dei temi urgenti con i quali l’amministrazione Del Ghingaro dovrà prima o poi confrontarsi. (d.f.)
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