Proteste
Rifiuti, tolleranza finita ecco controlli e multe
di Matteo Tuccini
I vigili verificano l’uso corretto della raccolta porta a porta
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VIAREGGIO. La tolleranza non è ancora alla fase zero. Ma di sicuro è in esaurimento. Perché la nuova campagna di controlli sull’uso corretto della raccolta porta a porta della spazzatura prevede degli ultimatum ben precisi. I destinatari sono i cittadini, ancora tanti, che non rispettano orari e tipologie dei rifiuti da lasciare davanti a casa a seconda dei giorni. Che si tratti di sbadatezza, di pigrizia o di vero e proprio accanimento terapeutico sull’immondizia, contro i recidivi che ignorano questi messaggi scatta la segnalazione alla polizia municipale. E la relativa multa di 80 euro.
Le verifiche a tappeto sono partite sia nei condomini che nelle abitazioni indipendenti. E hanno già prodotto numerose segnalazioni da parte dell’azienda di rifiuti Sea, che lascia un messaggio come promemoria. Il bidone o il sacchetto incriminato, cioè non depositato nel giorno o nell’orario corretto, non viene raccolto e – così assicurano dal Comune – viene spiegato il perché. Al momento non si registrano ancora sanzioni, ma da piazza Nieri e Paolini fanno sapere che è solo questione di tempo: chi dimostra di non sapere, o di non volere, cogliere la lezione su come deve essere fatto il porta a porta verrà multato.
La questione delle sanzioni si trascina da circa un anno. Da quando cioè l’arrivo del nuovo porta a porta, a partire dal centro città, ha modificato radicalmente il servizio di raccolta della spazzatura. Sin dal primo giorno del suo rientro alla guida del Comune il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha dettato una linea: il porta a porta completo e la strategia “rifiuti zero” sono difficili da costruire, serve pazienza. Specialmente in una città come Viareggio, dove la base di partenza era più lontana rispetto ad altri Comuni. Questa linea di tolleranza è stata perseguita a lungo, nell’idea che si dovesse dare il tempo necessario ai cittadini per adeguarsi. In linea di massima è difficile trovare chi si schiera apertamente contro questo tipo di gestione della spazzatura: ma un conto sono le chiacchiere, un conto i fatti. Ad oggi ci sono quartieri dove molti residenti non fanno il porta a porta, o lo fanno in parte. Oppure sbagliano giorno della consegna di plastica, umido, spazzatura. Il principio di innocenza vale fino al terzo grado di giudizio e figurarsi se sull’immondizia si può dire che lo facciano tutti apposta. Ma di sicuro c’è chi agisce per comodità personale. Perciò Comune e Sea hanno deciso che è arrivato il momento di lanciare un messaggio contro chi si ostina a non volersi adeguare. Nel frattempo proseguono gli incontri con i cittadini: lunedì sera Del Ghingaro incontrerà i cittadini di Terminetto e Migliarina nella parrocchia di Santa Maria dell’Assunta in via Bartoletti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Le verifiche a tappeto sono partite sia nei condomini che nelle abitazioni indipendenti. E hanno già prodotto numerose segnalazioni da parte dell’azienda di rifiuti Sea, che lascia un messaggio come promemoria. Il bidone o il sacchetto incriminato, cioè non depositato nel giorno o nell’orario corretto, non viene raccolto e – così assicurano dal Comune – viene spiegato il perché. Al momento non si registrano ancora sanzioni, ma da piazza Nieri e Paolini fanno sapere che è solo questione di tempo: chi dimostra di non sapere, o di non volere, cogliere la lezione su come deve essere fatto il porta a porta verrà multato.
La questione delle sanzioni si trascina da circa un anno. Da quando cioè l’arrivo del nuovo porta a porta, a partire dal centro città, ha modificato radicalmente il servizio di raccolta della spazzatura. Sin dal primo giorno del suo rientro alla guida del Comune il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha dettato una linea: il porta a porta completo e la strategia “rifiuti zero” sono difficili da costruire, serve pazienza. Specialmente in una città come Viareggio, dove la base di partenza era più lontana rispetto ad altri Comuni. Questa linea di tolleranza è stata perseguita a lungo, nell’idea che si dovesse dare il tempo necessario ai cittadini per adeguarsi. In linea di massima è difficile trovare chi si schiera apertamente contro questo tipo di gestione della spazzatura: ma un conto sono le chiacchiere, un conto i fatti. Ad oggi ci sono quartieri dove molti residenti non fanno il porta a porta, o lo fanno in parte. Oppure sbagliano giorno della consegna di plastica, umido, spazzatura. Il principio di innocenza vale fino al terzo grado di giudizio e figurarsi se sull’immondizia si può dire che lo facciano tutti apposta. Ma di sicuro c’è chi agisce per comodità personale. Perciò Comune e Sea hanno deciso che è arrivato il momento di lanciare un messaggio contro chi si ostina a non volersi adeguare. Nel frattempo proseguono gli incontri con i cittadini: lunedì sera Del Ghingaro incontrerà i cittadini di Terminetto e Migliarina nella parrocchia di Santa Maria dell’Assunta in via Bartoletti.
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