Sicurezza
Recupero Imu e Tarsu A Camaiore ci pensa un’équipe di dipendenti
CAMAIORE. Avere le risorse per fornire servizi, e di qualità. Promuovere l’equità sociale. Fare da deterrente, far capire cioè che le regole ci sono e che questo non è il Far West fiscale. È il senso...
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CAMAIORE. Avere le risorse per fornire servizi, e di qualità. Promuovere l’equità sociale. Fare da deterrente, far capire cioè che le regole ci sono e che questo non è il Far West fiscale. È il senso della battaglia contro l’evasione fiscale portata avanti dal Comune di Camaiore guidato da Del Dotto, dove nei giorni scorsi è stata formata una squadra di nove dipendenti che verranno impiegati nel progetto “recupero evasione tributaria Ici e Tarsu”. A Camaiore, l’evasione non è alle stelle come in altri comuni, ma il suo recupero permetterebbe appunto di raggiungere quegli obiettivi (i servizi di qualità, l’equità sociale, il virtuosismo).
Uno dei problemi principali del territorio, almeno nel passato, era quello delle false residenze: i proprietari di seconde case a Lido (e la prima magari fuori dal comune), coniugi soprattutto, che prendono la residenza in due case diverse per fingere una separazione che invece non c’era. A cavallo tra il 2014 e il 2015 la polizia municipale portò avanti controlli serrati su mille contribuenti (erano accertamento Ici per le annualità di imposta 2008-2011) che portarono a recuperare 900mila euro di tasse evase.
In generale, i livelli di pagamento spontaneo (cioè arrivano le cartelle e i cittadini pagano) nel comune di Camaiore per Imu, Tari e servizi a domanda individuale (mense, scuolabus) si attestano intorno all’85%.
Un passo indietro.L’attività di recupero dell’evasione si concentra su due direttrici: la prima è relativa a quel 15% mancante, che è comunque un numero virtuale, dal momento che possono esserci decessi o fallimenti di aziende che rendono comunque impossibile recuperarne il totale; la seconda è relativa a dichiarazioni incomplete da parte dei contribuenti che, grazie all’incrocio con banche dati, vengono individuate ed accertate.
Nel 2016, per quanto riguarda Tares/Tari, sono stati accertati circa 2 milioni di euro tra omesso versamento e omessa/infedele dichiarazione per gli anni tra il 2013 e il 2015. Di questa cifra è stato già corrisposto tra il 30 e il 40%. Per quanto riguarda il recupero dell’Imu degli anni 2012-2013 (che ha portato oltre 700 mila euro di versamenti) e sull’Ici degli anni 2010 e 2011 che viaggia a livelli di oltre il 50% del recupero. «Si tratta però anche in questo caso di una “fotografia mossa” – fanno sapere dal Comune – perché a volte i pagamenti avvengono l’anno successivo all’accertamento e quindi bisogna prendere questi dati con cautela. Tutto quello che non viene recuperato dall’ufficio viene poi passato ad Equitalia per la riscossione coattiva». L’ufficio si concentra anche sulla parte giudiziaria: nel corso del 2016 sono state oltre 30 le udienze relative a ricorsi a cui hanno partecipato i funzionari comunali. Adesso, però, la squadra comunale si concentrerà sul recupero evasione tributaria dell’Ici e della Tarsu del 2017.
(mel. car.)
Uno dei problemi principali del territorio, almeno nel passato, era quello delle false residenze: i proprietari di seconde case a Lido (e la prima magari fuori dal comune), coniugi soprattutto, che prendono la residenza in due case diverse per fingere una separazione che invece non c’era. A cavallo tra il 2014 e il 2015 la polizia municipale portò avanti controlli serrati su mille contribuenti (erano accertamento Ici per le annualità di imposta 2008-2011) che portarono a recuperare 900mila euro di tasse evase.
In generale, i livelli di pagamento spontaneo (cioè arrivano le cartelle e i cittadini pagano) nel comune di Camaiore per Imu, Tari e servizi a domanda individuale (mense, scuolabus) si attestano intorno all’85%.
Un passo indietro.L’attività di recupero dell’evasione si concentra su due direttrici: la prima è relativa a quel 15% mancante, che è comunque un numero virtuale, dal momento che possono esserci decessi o fallimenti di aziende che rendono comunque impossibile recuperarne il totale; la seconda è relativa a dichiarazioni incomplete da parte dei contribuenti che, grazie all’incrocio con banche dati, vengono individuate ed accertate.
Nel 2016, per quanto riguarda Tares/Tari, sono stati accertati circa 2 milioni di euro tra omesso versamento e omessa/infedele dichiarazione per gli anni tra il 2013 e il 2015. Di questa cifra è stato già corrisposto tra il 30 e il 40%. Per quanto riguarda il recupero dell’Imu degli anni 2012-2013 (che ha portato oltre 700 mila euro di versamenti) e sull’Ici degli anni 2010 e 2011 che viaggia a livelli di oltre il 50% del recupero. «Si tratta però anche in questo caso di una “fotografia mossa” – fanno sapere dal Comune – perché a volte i pagamenti avvengono l’anno successivo all’accertamento e quindi bisogna prendere questi dati con cautela. Tutto quello che non viene recuperato dall’ufficio viene poi passato ad Equitalia per la riscossione coattiva». L’ufficio si concentra anche sulla parte giudiziaria: nel corso del 2016 sono state oltre 30 le udienze relative a ricorsi a cui hanno partecipato i funzionari comunali. Adesso, però, la squadra comunale si concentrerà sul recupero evasione tributaria dell’Ici e della Tarsu del 2017.
(mel. car.)
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