Il Tirreno

Versilia

Mille auto di evasori bloccate «Ma continuano a circolare»

di Melania Carnevali
Mille auto di evasori bloccate «Ma continuano a circolare»

Il Comune installerà telecamere per fermare e multare i trasgressori Il sindaco Mungai: «Mano dura contro chi non paga le tasse ma va in vacanza»

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MASSAROSA. Prima hanno ricevuto la cartella esattoriale con il sollecito di pagamento del debito, poi è arrivato l’avviso di fermo amministrativo dell’auto (in alcuni casi la prima procedura viene saltata, ndr) e infine il fermo. Sono oltre mille le auto bloccate dalla Ader (Agenzia delle entrate-riscossione che ha sostituito Equitalia) a Massarosa, dove, dagli ultimi controlli, sono emersi 1.588 evasori per un totale di oltre 10 milioni di euro mai versati su un bilancio comunale di circa 18 milioni. Peccato che per molti di loro («tantissimi», dice il sindaco, Franco Mungai) è come se tutti i passaggi spiegati in partenza non siano mai avvenuti, dal momento che continuano a circolare con le loro auto che in teoria dovrebbero essere ferme.

La proposta dell’amministrazione di rendere nota la black list dei debitori, quasi certamente, verrà bocciata dal Garante per la privacy (il quale già nel 2015 aveva espresso un parere contrario sul caso di Mulazzo). E il fermo amministrativo rimane quindi l’unico atto con il quale il Comune, attraverso il concessionario della riscossione, può tentare di riscuotere i crediti. L’ipoteca sugli immobili di proprietà, invece, è possibile solo se il debito è superiore a 20mila euro: ci sono casi a Massarosa, ma non molti. «Non siamo insensibili al fatto che sia una situazione economica difficile e che ci sono persone realmente in difficoltà, cosa che pensavamo di tenere in considerazione nella pubblicazione dei nomi – spiega il sindaco –. Ma quando vediamo che alcuni dei debitori se ne vanno tranquillamente in vacanza e poi pubblicano le loro foto su Facebook della loro vacanza, vuol dire che qualcosa non torna. Sono più le persone facoltose a non pagare le tasse, non quelle in difficoltà. E pubblicare i nomi dei debitori sarebbe un segno di rispetto per le paga, ma non può usufruire dei servizi».

Il prossimo passo dell’amministrazione comunale sarà quello di installare telecamere per il Targa system, il sistema di riconoscimento targhe progettato per le forze dell’ordine che permetterà di trovare (e fermare) i furbetti che girano con un veicolo sottoposto a fermo amministrativo. Rischiano una multa di 776 euro (massimo 3.111 euro), con la confisca del mezzo. Ossia di perdere per sempre il veicolo. «Stiamo continuando anche con la nostra massiccia campagna di comunicazione nei confronti dei cittadini debitori – dice Mungai –. Non pagare le tasse significa ridurre i servizi a disposizione della collettività».

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