Il Tirreno

Versilia

Il verdetto sulla piscina previsto per fine mese

di Donatella Francesconi
Il verdetto sulla piscina previsto per fine mese

Sopralluogo dei tecnici di curatore della Viareggio Patrimonio e del Comune Poi Conferenza dei servizi tra tutti gli enti coinvolti e scelta dell’eventuale gestore

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VIAREGGIO. Conto alla rovescia per la piscina comunale: a fine mese dovrebbe arrivare il verdetto sulla possibilità di riapertura. Dal Comune è arrivata al curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio una richiesta di verifica tecnica congiunta, con i tecnici del Comune, sullo stato dell’impianto. È il primo ostacolo da superare, si apprende in Municipio. Perché la legge regionale è molto chiara sulle condizioni necessarie affinché gli impianti natatori, pubblici o privati che siano, possano restare in funzione. E la piscina comunale di Viareggio non ha chiesto, entro il dicembre dello scorso anno, la deroga per poi poter effettuare gli interventi necessari. Nella prossima settimana è previsto un sopralluogo, dal quale l’amministrazione di attende sia confermato il giudizio che già i tecnici della Patrimonio avevano dato sulla «non cogenza dei lavori strutturali». Così da poter convocare la conferenza dei servizi, alla quale spetta la prima parola sul piano tecnico rispetto alla possibilità di riapertura.

Dal canto suo il curatore fallimentare della ex società pubblica, Donato Bellomo, ha mantenuto in funzione gli impianti di depurazione, proprio per l’eventualità di una riapertura dell’impianto. Chiuso ormai da luglio. «Noi siamo pronti a fare le corse», sono le parole di Bellomo, relativamente all’ipotesi che le condizioni tecniche vengano considerati sufficienti per la riapertura e rispondenti alla normativa.

Magari anche solo con il minimo dei lavori necessari. Per i quali sarebbero disponibili i finanziamenti che il sindaco Giorgio Del Ghingaro - così si racconta in Municipio - ha “strappato” alla Regione. Qualche decina di migliaia di euro, ma per l’impianto comunale davvero tutto fa. Un protocollo d’intesa sarebbe già pronto ad essere firmato, tra Comune e Regione, non appena i tecnici daranno il via libera.

Si pone, poi, la questione dell’affidamento della gestione. Chiunque venga scelto deve fare i conti con la realtà dei fatti: la piscina e gli altri impianti sportivi della Viareggio Patrimonio saranno messi all’asta per la metà di novembre. Il Comune ha scritto al curatore della Patrimonio, proponendogli di accedere ai nominati di chi si era fatto avanti nel 2016, partecipando alla manifestazione di interesse bandita dall’Ente pubblico.

Tra gli interessati c’erano: i rappresentanti di una società di Pavia che gestisce numerosi impianti nel Nord d’Italia; la “Virtus Buonconvento” (Siena); la “Firenze Pallanuoto società sportiva Onlus”; la Asd “Blu Water” che ha in gestione la piscina comunale di Seravezza e che si racconta sia molto interessata anche a quella di Viareggio.

Nel giro di una settimana, così il cronoprogramma che si è dato il Comune, sarà convocata la Conferenza dei servizi. Con l’obiettivo di arrivare a decidere, entro fine ottobre, se sarà un sì od un no alla riapertura dell’impianto che ha già perso molti frequentatori e sopratutto, tanti piccoli che vorrebbero avvicinarsi al nuoto e che i genitori non possono “scarrozzare” su e giù per tutta la Versilia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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