Sicurezza
Una casa rifugio per donne vittime di violenza
di Cesare Bonifazi
La struttura nascerà grazie all’assessore Simona Barsotti e alla Casa delle donne Sarà attiva da inizio 2018 e sarà in una località segreta per proteggere le ospiti
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MASSAROSA. Massarosa sarà capofila del progetto per la casa rifugio per donne vittime di violenza. Un’iniziativa che coinvolge, oltre all’amministrazione di Massarosa, anche la Società della Salute, l’Asl Nordovest, e la casa delle donne. Il gruppo di lavoro era stato proprio nominato dall’assemblea della Società della Salute della Versilia presieduto proprio dall’assessora al Sociale di Massarosa Simona Barsotti.
«Sarà un’abitazione civile, un affitto di cui si farà carico la Fondazione Casa Lucca - spiega Barsotti - la Casa delle Donne rimborserà la cifra. Non vogliamo rivelare la posizione della casa per proteggere le future ospiti della struttura. Sarà comunque in Versilia, in un luogo non troppo isolato. È da molto che lavoriamo a questo progetto e finalmente, entro l’inizio del prossimo anno, sarà attiva».
Accederanno alla struttura circa quattro donne alla volta, tutti quei casi in cui è necessario allontanare la vittima di violenza dal luogo in cui vive. Quindi si parla non solo di donne versiliesi ma provenienti da tutta Italia. Arriveranno tramite i codici rosa e tutte le volte che le forze dell’ordine, gli ospedali o i servizi sociali del territorio nazionale riterranno opportuno che la donna vittima di violenza debba lasciare la propria casa. Anche con bambini piccoli.
I costi della permanenza nella casa rifugio saranno sostenuti direttamente dall’ente che attiverà la “procedura di protezione”. Il primo anno la casa rifugio costerà in totale 74.360 euro (comprensivi delle spese per l’acquisto degli arredi, delle strumentazioni e della strumentazione necessario), parte di questo costo verrà ammortizzato con un finanziamento della Regione Toscana di 37.529 euro,; il resto sarà a carico dei Comuni di residenza delle donne maltrattate e dei loro figli secondo una retta giornaliera a persona che sarà di circa 25 euro al giorno (costo che è stato calcolato su quattro donne su 365 giorni all’anno). Il secondo anno il costo totale scenderà a 58.360 euro ma, in mancanza del finanziamento, la retta sarà di 40 euro.
«È un progetto che non ha precedenti in Versilia - dice Barsotti- un segnale forte dell’impegno che non solo il Comune ma tutta la costa mette nella lotta contro questi episodi che sono purtroppo molto frequenti. Un fenomeno di cui adesso si parla ma che per anni è stato sottostimato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Sarà un’abitazione civile, un affitto di cui si farà carico la Fondazione Casa Lucca - spiega Barsotti - la Casa delle Donne rimborserà la cifra. Non vogliamo rivelare la posizione della casa per proteggere le future ospiti della struttura. Sarà comunque in Versilia, in un luogo non troppo isolato. È da molto che lavoriamo a questo progetto e finalmente, entro l’inizio del prossimo anno, sarà attiva».
Accederanno alla struttura circa quattro donne alla volta, tutti quei casi in cui è necessario allontanare la vittima di violenza dal luogo in cui vive. Quindi si parla non solo di donne versiliesi ma provenienti da tutta Italia. Arriveranno tramite i codici rosa e tutte le volte che le forze dell’ordine, gli ospedali o i servizi sociali del territorio nazionale riterranno opportuno che la donna vittima di violenza debba lasciare la propria casa. Anche con bambini piccoli.
I costi della permanenza nella casa rifugio saranno sostenuti direttamente dall’ente che attiverà la “procedura di protezione”. Il primo anno la casa rifugio costerà in totale 74.360 euro (comprensivi delle spese per l’acquisto degli arredi, delle strumentazioni e della strumentazione necessario), parte di questo costo verrà ammortizzato con un finanziamento della Regione Toscana di 37.529 euro,; il resto sarà a carico dei Comuni di residenza delle donne maltrattate e dei loro figli secondo una retta giornaliera a persona che sarà di circa 25 euro al giorno (costo che è stato calcolato su quattro donne su 365 giorni all’anno). Il secondo anno il costo totale scenderà a 58.360 euro ma, in mancanza del finanziamento, la retta sarà di 40 euro.
«È un progetto che non ha precedenti in Versilia - dice Barsotti- un segnale forte dell’impegno che non solo il Comune ma tutta la costa mette nella lotta contro questi episodi che sono purtroppo molto frequenti. Un fenomeno di cui adesso si parla ma che per anni è stato sottostimato».
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