Sicurezza
Crescono gli utenti della piscina
A Camaiore boom di accessi rispetto all’anno scorso nella struttura
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CAMAIORE. Una migrazione di massa, un esodo, quello che è avvenuta dopo la chiusura della piscina di Viareggio. Circa 300 nuovi utenti si sono spostati dal mare alla collina e hanno scelto proprio Camaiore come luogo per fare sport. Un aumento sensibile di accessi alla piscina comunale di Camaiore è avvenuto nelgi ultimi due anni, quasi un boom: circa il 30% in più rispetto all’anno scorso.
Un numero che viene valutato sugli accessi nell’ora di nuoto libero. I corsi infatti sono a numero fisso. È possibile fare una valutazione piuttosto accurata mettendo a confronto i dati della frequenza libera del 2017 rispetto a quella degli anni scorsi.
Una ragione di questo incremento sono le vicende legate all’apertura della piscina di Viareggio: Camaiore sembra per molti viareggini un’ottima soluzione rispetto a Massarosa che ha tariffe più alte.
Tornando ai numeri. Nel mese di settembre ci sono stati in totale 664 ingressi adulti e 37 ragazzi (nella fascia compresa tra i 10 e i 16 anni). Un numero maggiore rispetto all’anno scorso: nel 2016 ci sono stati, nello stesso periodo, 616 accessi di adulti e 40 di ragazzi.
Ma il dato importante è la comparazione con il 2015, quando la struttura viareggina era aperta: considerando lo stesso periodo la piscina di Camaiore aveva totalizzato soltanto 393 accessi liberi di adulti e 29 ragazzi.
Come detto il motivo di questo aumento è proprio il fatto che molti viareggini, rimasti orfani della propria struttura hanno deciso di ripiegare su Camaiore che, rispetto a Massarosa ha tariffe più basse e invariate da anni.
L’ingresso libero per gli adulti infatti da almeno un lustro è di 4,50 euro mentre quello per i ragazzi è di 3 euro. A Massarosa, dove a gestire l’impianto è la società Acquatica che gestisce anche due impianti nel Chianti e a Rignano, l’ingresso è di 5,50 euro mentre per i ragazzi è di 4,10 euro. Una piccola differenza che però evidentemente ha influenzato le scelte dei viareggini.
Gli impianti sportivi camaioresi, come è noto, sono gestiti dalla società partetecipata Pluriservizi il cui socio unico è il Comune di Camaiore. A luglio scorso a guidare la società è Chiara Raffaelli, amministratore unico, che è andata a sostituire il consiglio d’amministrazione.
(cbm)
Un numero che viene valutato sugli accessi nell’ora di nuoto libero. I corsi infatti sono a numero fisso. È possibile fare una valutazione piuttosto accurata mettendo a confronto i dati della frequenza libera del 2017 rispetto a quella degli anni scorsi.
Una ragione di questo incremento sono le vicende legate all’apertura della piscina di Viareggio: Camaiore sembra per molti viareggini un’ottima soluzione rispetto a Massarosa che ha tariffe più alte.
Tornando ai numeri. Nel mese di settembre ci sono stati in totale 664 ingressi adulti e 37 ragazzi (nella fascia compresa tra i 10 e i 16 anni). Un numero maggiore rispetto all’anno scorso: nel 2016 ci sono stati, nello stesso periodo, 616 accessi di adulti e 40 di ragazzi.
Ma il dato importante è la comparazione con il 2015, quando la struttura viareggina era aperta: considerando lo stesso periodo la piscina di Camaiore aveva totalizzato soltanto 393 accessi liberi di adulti e 29 ragazzi.
Come detto il motivo di questo aumento è proprio il fatto che molti viareggini, rimasti orfani della propria struttura hanno deciso di ripiegare su Camaiore che, rispetto a Massarosa ha tariffe più basse e invariate da anni.
L’ingresso libero per gli adulti infatti da almeno un lustro è di 4,50 euro mentre quello per i ragazzi è di 3 euro. A Massarosa, dove a gestire l’impianto è la società Acquatica che gestisce anche due impianti nel Chianti e a Rignano, l’ingresso è di 5,50 euro mentre per i ragazzi è di 4,10 euro. Una piccola differenza che però evidentemente ha influenzato le scelte dei viareggini.
Gli impianti sportivi camaioresi, come è noto, sono gestiti dalla società partetecipata Pluriservizi il cui socio unico è il Comune di Camaiore. A luglio scorso a guidare la società è Chiara Raffaelli, amministratore unico, che è andata a sostituire il consiglio d’amministrazione.
(cbm)
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